Seafuture Awards, alla Spezia il mare del futuro prossimo parla giovane
Dalle navi autonome ai materiali ecosostenibili, passando per cybersecurity, robotica e transizione green: 35 candidature da università e centri di ricerca italiani ed europei confermano la crescita del concorso promosso dal Dltm e Italian Blue Growth. Laghezza: “La Spezia è un ecosistema dove imprese, ricerca e talenti costruiscono innovazione”. Chi ha vinto e tutti i commenti della mattinata.
Nel corso del suo intervento, il numero uno dell’associazione che riunisce gli imprenditori spezzini, sposta poi l’attenzione sulla Spezia che “ha una vocazione naturale nel settore della blue economy. Qui il mare non è soltanto un elemento identitario o storico: è una piattaforma industriale, tecnologica e scientifica di straordinario valore. Difesa, cantieristica, logistica, subacquea, sostenibilità ambientale, robotica marina, cybersecurity e digitalizzazione rappresentano oggi filiere strategiche sulle quali il nostro territorio sta costruendo una parte importante del proprio futuro. In questo quadro si inseriscono anche le ulteriori opportunità di crescita legate alla presenza alla Spezia del Polo Nazionale della Subacquea, realtà che abbiamo recentemente avuto modo di visitare e con la quale intendiamo sviluppare forme di collaborazione”. Ha poi concluso Laghezza: “Premiare tesi, progetti e percorsi di ricerca dedicati all’economia circolare, ai materiali avanzati, all’efficientamento energetico, alla transizione ecologica e digitale significa investire concretamente nel futuro competitivo del nostro sistema economico. Siamo profondamente convinti che non possa esistere crescita industriale senza conoscenza, senza ricerca e senza giovani preparati. Le imprese oggi hanno bisogno di competenze nuove, di visione e di capacità di innovare. Ma allo stesso tempo i giovani hanno bisogno di territori capaci di offrire opportunità vere e prospettive di crescita professionale. Per questo considero molto importante anche i riconoscimenti della sezione High School, dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Liguria. Avvicinare i ragazzi ai temi della tecnologia del mare, della sostenibilità e dell’innovazione significa contribuire a formare le professionalità che serviranno nei prossimi anni alle nostre imprese e al nostro Paese”.
- Simone Tani, Università di Pisa,
“Autonomous underwater robots for Critical Undersea Infrastructure inspection. Advancing robot autonomy through multi-modal perception for safer, cheaper, and better underwater infrastructure inspections”.
- Umberto Severino, Università della Calabria,
“3D Imaging Techniques for Mapping and Analyzing Underwater Environments. Exploring and Understanding the Depths by Blending Stereo Vision, Acoustics and Artificial Intelligence”.
- Davide Costa, Università di Padova,
“ROS Talks Underwater. A Communication Framework to Control Underwater Vehicles”
- I.I.S. “G. Capellini – N. Sauro”, La Spezia – Classi 4^CL, 4^DCN, 5^DCN
“Houseboat Preliminary Design. Waves & Wonders: un invito a scoprire un’esperienza culinariaunica tra le onde del mare”.
- Aurora Cocuzza e Samuele Campestre – Istituto Nautico San Giorgio di Genova
“L’uso proficuo del legno nelle costruzioni navali del futuro. In un’epoca dominata da materiali compositi, teorizziamo una produzione navale ecosostenibile integrata con il territorio”.
- I.I.S. “Capellini – Sauro”, La Spezia – Classe 4^CAIM
“Navigare verso il futuro. Il contributo delle nuove tecnologie alla salvaguardia del mare”.




