Cinque Terre, permanenze più lunghe: le card da due e tre giorni crescono del 40 per cento
Il modello Cets presentato in Sardegna al meeting Europarc. Nel weekend torna il senso unico sul sentiero Verde Azzurro tra Monterosso e Vernazza
Una crescita del 40 per cento nell’acquisto di Cinque Terre Card da due e tre giorni, rilevata nel periodo gennaio-maggio rispetto allo scorso anno, indica una variazione nelle abitudini dei visitatori verso permanenze prolungate e modalità di fruizione meno concentrate. Per il Parco nazionale delle Cinque Terre il dato, presentato durante il “meeting internazionale della rete della Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette” in corso in Sardegna, riflette gli effetti del sistema di incentivi riservato alle strutture certificate.
Il Parco ha illustrato la strategia al meeting, ospitato dal Parco Nazionale dell’Asinara sotto l’egida di Europarc Federation, evidenziando il ruolo della rete di oltre 150 soggetti aderenti nel promuovere una relazione consapevole con l’area.
“La Cets non è soltanto un percorso rivolto alle imprese turistiche. È un modo per accompagnare chi arriva sul territorio verso una conoscenza più profonda dei luoghi, trasformando la visita in esperienza, esplorazione e relazione. L’obiettivo è fare in modo che il visitatore sviluppi una comprensione più ampia del territorio che attraversa, delle persone che lo abitano e del lavoro necessario a conservarlo”, ha sottolineato il presidente Lorenzo Viviani.
L’ente prosegue il monitoraggio per bilanciare l’afflusso turistico con la tutela del contesto locale: “La sfida è evitare che luoghi fragili e unici come le Cinque Terre perdano progressivamente significato trasformandosi in non luoghi assimilabili a parchi di diveritmento. Le aree protette devono continuare a custodire biodiversità, produrre conoscenza, consapevolezza e valore per chi vive questi territori e per chi li attraversa”, aggiunge il presidente.
Il direttore Maurizio Burlando ha rimarcato il valore dell’area protetta come spazio di apprendimento: “Alle Cinque Terre, così come nelle aree protette, si entra in relazione diretta con la natura, se ne comprendono gli equilibri e si osserva come attività umane, conservazione e qualità del paesaggio possano convivere. Si tratta di spazi in cui fare esperienza concreta del territorio e leggere i processi che lo hanno costruito nel tempo.”
Mentre il Parco prosegue nell’esposizione del modello di gestione per limitare la pressione sull’area, in questi giorni torna attivo un altro provvedimento: l’istituzione del senso unico sul Sentiero Verde Azzurro per le giornate del 30 e 31 maggio e 1° giugno. La scelta di applicarlo era arrivata da un’analisi puntuale dei dati raccolti dai contapersone e dal monitoraggio dei flussi, che evidenziano come oltre il 70% degli escursionisti percorra spontaneamente questo tratto nella direzione Monterosso–Vernazza.







