menzione speciale al premio nereidi
|Joyrea e Menha, un video per raccontare una vita tra il mare della Spezia e quello del Bangladesh
Studentesse del primo anno del corso operatore ai servizi d’impresa del Cisita.
Non è soltanto un premio, è il racconto di due ragazze, due studentesse al primo anno di scuola superiore, che hanno trovato il modo di stare in due mondi contemporaneamente, senza perderne nessuno. Joyrea Jannath e Menha Islam, studentesse del primo anno del corso operatore ai servizi d’impresa del Cisita, hanno ricevuto la menzione speciale del Premio Nereidi – parole, suoni, colori del mare nella sezione Scuole in Blu, con il loro lavoro “I Due Mari”.
La motivazione della giuria lo dice chiaramente, le due ragazze “hanno saputo raccontare con sensibilità e autenticità il profondo legame con la propria terra d’origine, intrecciandolo con la curiosità, l’apertura e il sincero interesse verso il Paese accogliente. Il video si distingue per la capacità di trasformare l’incontro tra ambienti e culture in un racconto emozionante e significativo, valorizzando l’identità e la reciproca scoperta attraverso un linguaggio visivo efficace”.

“I Due Mari” è esattamente questo: un diario-video con il mare del Bangladesh, più precisamente il lungo litorale di Cox’s Bazar da cui provengono le due studentesse, che incontra il mare della Spezia, che le ha accolte da pochi anni. Due mondi, due mari, geograficamente lontanissimi, eppure entrambi presenti nel cuore e nella memoria di chi li abita. Un lavoro fatto con perizia tecnica e con una sensibilità che vanno coltivate e fatte fiorire. “Sono orgoglioso e anche commosso dal lavoro fatto da Joyrea e Menha – afferma Riccardo Papa, direttore di Cisita -. Hanno realizzato qualcosa che va molto oltre i confini di un elaborato scolastico, mettendo tanto di loro stesse. Noi al Cisita cerchiamo sempre di lavorare prima sulla persona e poi sui contenuti, perché crediamo che la formazione vera parta dall’identità di chi hai di fronte. Questo riconoscimento ci conferma che la strada è quella giusta”.
Il valore di questa menzione va ben oltre la soddisfazione personale delle due studentesse. Joyrea e Menha sono parte della comunità bengalese della Spezia – una comunità radicata nel territorio, laboriosa, spesso silenziosa. Il loro riconoscimento pubblico, in una sala istituzionale, di fronte alla città, è un messaggio potente: che la scuola e la formazione professionale possono essere strumenti reali di crescita, integrazione e, anche, riscatto. Che si può voler bene alla propria origine e abbracciare con entusiasmo il luogo in cui si costruisce il futuro.

A tal proposito Menha, una delle due ragazze, afferma: “Quando è arrivata la proposta del concorso, abbiamo pensato solo a comunicare ciò che abbiamo dentro: ora siamo felici che sia piaciuto, ma soprattutto che possa essere una voce per tante altre ragazze bengalesi che vogliono studiare e trovare un lavoro qui alla Spezia”. A consegnare il riconoscimento è stata l’assessora Patrizia Saccone, che ha sottolineato come iniziative come il Premio Nereidi siano preziose proprio perché sanno intercettare voci giovani e autentiche, capaci di restituire il territorio attraverso una sensibilità e una capacità espressiva unica.





