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Il Comitato contro l’ampliamento di Panigaglia: “Serve la dismissione, non il rilancio”

“Dal resoconto fatto dagli organi di stampa, risulta che il sindaco della Spezia al “Blue Design Summit”abbia detto “… rigassificatore di Panigaglia: abbiamo proposto di farlo offshore e potrebbe essere occasione per mettere anche delle attività economiche”. Non ha smentito, sebbene sia insolito che un sindaco non sappia che il Ptc prevedeva la dismissione del rigassificatore nel 2013 con riconversione a attività economiche turistiche. Inoltre non ha intrapreso nessuna iniziativa, benché l’ordine del giorno alla mozione “Rischio di incidenti e di attentati nell’area portuale spezzina e, in particolare, nel sito di Panigaglia” – approvato dal consiglio comunale della Spezia nel luglio 2025- lo impegnasse con la giunta “a promuovere nelle sedi competenti l’ammodernamento dell’impianto che preveda la trasformazione da on-shore a off-shore, così come vengono realizzati tutti rigassificatori moderni””. Così commenta Fabio Ratto, portavoce del Comitato per l’Immediata dismissione del rigassificatore di Panigaglia, che aggiunge: ” Però ha proseguito – in ottemperanza all’OdG – “nelle politiche ambientali sino ad oggi attuate a tutela dei cittadini e degli abitanti del Golfo della Spezia e della città della Spezia”. Alla sua maniera, naturalmente. Infatti, nessun dissenso ha formulato alla proposta di ampliamento e ammodernamento dell’impianto di Panigaglia, né avverso il decreto di approvazione, quantunque anche un incompetente avrebbe capito che è un ampliamento”.

E ancora: “Col Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica si è pure pavoneggiato sindaco di “hub energetico”, durante la visita nell’area ex Molo Enel. Il paradosso è che sempre rimarca che nella Conferenza dei Servizi ha dato parere negativo al truck loading – perché in contrasto con il nuovo codice della strada e il Regolamento di esecuzione -, ma il divieto al transito delle autobotti cariche di gas naturale liquefatto è solo dalle 8 alle 14. La motivazione? Le precisazioni fornite dall’Autorità Portuale su alcune condizioni vincolanti e inerenti alla sola condizione di dichiarata temporaneità dell’intervento. Naturalmente nessuno sa, neppure il presidente Pisano, quali siano le condizioni vincolanti e qual è la temporaneità. Una supercazzola, dunque, e non solo per il divieto a fasce orarie, ovviamente avvalorata nell’OdG scritto e approvato dai consiglieri di maggioranza del Consiglio comunale della Spezia. Purtroppo lui e i suoi adepti continuano a non voler capire che lo stabilimento di Panigaglia è oggettivamente pericoloso, essendo un impianto ad alto rischio sottoposto (in deroga) alla direttiva Seveso. Non a caso rifiutano di audire questo Comitato, poiché sanno che, se messi di fronte alla verità, non potrebbero fare “orecchie da mercante” e, inoltre, dovrebbero rispondere della loro negligenza. Compreso il Ministro della sicurezza”.