Progetto Adaptwise
|Secondo scolmatore Lagora: “Ora la progettazione esecutiva. Marina consentirà passaggio e scarico dentro la base navale”
Si è parlato anche della Spezia stamani al Palazzo della Borsa di Genova nel corso della seconda giornata del festival “inVulnerabilia 2026 – Per una cultura della vulnerabilità”. L’occasione è stata il panel “Adattamento e civic engagement: il progetto AdaptWise e il Piano di azione climatica alla Spezia”; moderato dal giornalista Roberto Anselmi, ha visto la partecipazione di Anci Liguria e del Comune della Spezia, partner attivi del progetto europeo AdaptWise, finanziato nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Francia Marittimo. Al centro dell’incontro, strategie per contrastare il cambiamento climatico, messa in sicurezza del territorio e coinvolgimento della cittadinanza.
“AdaptWise è riuscito a coinvolgere tutto il territorio del programma: Corsica, Liguria, Toscana e Sardegna. Tutti i partner si sono impegnati a fondo per promuovere il dialogo con le comunità locali. L’obiettivo è creare vere e proprie ‘comunità resilienti ai rischi’ attraverso processi di co-decisione”, ha detto Carla Stradolini, coordinatrice del progetto.
Annalisa Cevasco, direttrice reggente di Anci Liguria, ha sottolineato l’importanza di fornire ai Comuni gli strumenti adatti per sperimentare nuove modalità di gestione del territorio: “La Liguria è un territorio fragile, dove alle criticità naturali si sommano gli effetti dei cambiamenti climatici e le sfide legate a una popolazione anziana, dunque più vulnerabile. Attraverso questi progetti facciamo crescere sia le competenze dei Comuni sia la sensibilità dei cittadini”, ha osservato.
E’ stato poi illustrato il caso pilota del Comune della Spezia. L’assessore alla Protezione civile e alla Difesa del suolo, Pietro Antonio Cimino, ha presentato gli interventi strutturali previsti da Palazzo civico con l’obiettivo di mitigare il rischio alluvioni nel centro cittadino, area attualmente classificata come ‘zona rossa’ dal piano idrogeologico. L’intervento principale, ha detto Cimino, riguarderà la realizzazione di un secondo scolmatore per il canale Lagora, che opererà in parallelo a quello già esistente. “L’attuale canale non è più sufficiente a raccogliere le acque piovane durante gli eventi meteorologici più intensi, mettendo a rischio il centro storico e decine di migliaia di residenti”, le parole dell’assessore. “Il progetto ha già superato la fase dello studio di fattibilità – ora passiamo alla progettazione esecutiva – e beneficerà della collaborazione con la Marina Militare, che consentirà il passaggio dell’infrastruttura e lo scarico delle acque all’interno della base navale”, ha aggiunto, parlando infine l’assessore di “un’opera fondamentale per far vivere i nostri cittadini in serenità”.
Al dibattito hanno preso parte anche Ivan Vujica (funzionario del servizio Difesa del suolo del Comune della Spezia), Stefania Mangano (Università di Genova) e Fabio Giacomazzi (Società naturalistica spezzina).







