“La giunta Peracchini nega i treni accesi di notte a Migliarina? Ecco i video che la smentiscono”
“Siamo rimasti sbigottiti nel sentire l’assessore Casati negare una realtà che 90 famiglie subiscono sulla propria pelle”.
Non si fa attendere la replica del Comitato Spontaneo dei Residenti di via Lunigiana e quartiere Mazzetta a seguito del consiglio comunale di ieri sera. Durante il question time, l’assessore Kristopher Casati ha relazionato sulla situazione del nuovo Binario 1 Nord della Stazione di Migliarina, dichiarando che non risulterebbero stazionamenti notturni dei convogli ferroviari e annunciando l’installazione delle barriere antirumore solo per il 2027.
“Siamo rimasti sbigottiti nel sentire l’assessore negare una realtà che 90 famiglie subiscono sulla propria pelle” – dichiara il portavoce del comitato, Gabriele Del Gaudio. “Dire che i treni non sostano a motori accesi nelle ore notturne significa ignorare i fatti. Abbiamo pronti decine di video e fotografie, completi di data e orario, che documentano treni passeggeri fermi a ridosso delle nostre finestre a notte fonda, con motori e servizi in moto, oltre a sirene da cantiere e altoparlanti attivi dalle 5 del mattino”.

Il Comitato giudica inoltre “irricevibile” la tempistica per le opere di mitigazione acustica. “Condannare dei cittadini, che vedono già le proprie case danneggiate dalle crepe e le cantine allagate dai lavori, a non dormire fino al 2027 è una violazione del diritto alla salute. La promessa di una rete per la privacy è un piccolo tampone, ma non risolve l’inquinamento acustico”. I residenti fanno sapere che la mobilitazione non si ferma, anzi accelera. I video che smentiscono la giunta sono già stati inviati formalmente via pec a Rete Ferroviaria Italiana, Comune e Arpal. “Se le istituzioni continuano a negare l’evidenza dei fatti, la nostra prossima tappa sarà il Palazzo di Giustizia”.
“La risposta della giunta Peracchini accelera le nostre intenzioni – conclude il portavoce Del Gaudio –. Questa settimana formalizzeremo la costituzione del Comitato d’area e se Rete Ferroviaria Italiana e il Comune non adotteranno provvedimenti operativi immediati a costo zero, come da varie proposte da noi formulate, depositeremo un esposto-denuncia formale alla Procura della Repubblica per l’accertamento dei danni strutturali e per la violazione dei limiti di inquinamento acustico previsti dalla Legge 447/1995”.






