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Gabbiani in città, la Società naturalistica: “Se vogliamo farli diminuire occorre adottare comportamenti corretti, soprattutto impedendo che accedano a scarti alimentari”

Riguarderà anche i gabbiani reali, costante presenza cittadina, il progetto di mappatura dei nidificanti avviato dalla Società naturalistica spezzina. “Gli habitat naturali dei gabbiani sono le coste rocciose, ma le città, offrendo cibo abbondante, riparo dai predatori e limitato disturbo, sono risultate attrattive per questa specie, ormai da diversi decenni nidificante sui tetti delle città”, evidenzia Riccardo Nardelli, naturalista della Sns. Dal gruppo osservano che “in alcuni casi la convivenza con la specie è stata problematica, per i forti richiami mattutini, le deiezioni, i nidi su terrazze aperte e stenditoi, e soprattutto per lo spargimento di rifiuti urbani”, ma, continua Nardelli, “il disturbo alle coppie durante la riproduzione, oltre a essere un deprecabile reato, non è la soluzione. Se vogliamo far diminuire i gabbiani, come è successo in altre città, occorre adottare comportamenti corretti, soprattutto impedendo che accedano agli scarti alimentari. Con una raccolta differenziata fatta bene, in particolare dell’umido, e l’uso di contenitori adatti, eviteremmo che i gabbiani (e i cinghiali) aprissero i sacchetti in cerca di cibo, sparpagliando immondizia sulle strade”.
La Società naturalistica ha in programma un primo conteggio dei nidi, che sarà possibile effettuare a distanza sfruttando le colline e gli edifici più elevati della città. Il gruppo partirà dalla terrazza del castello di S. Giorgio, grazie alla collaborazione del Museo archeologico, sito all’interno del monumento.