Marola, i Murati vivi: “Procrastinata la democrazia, è ora che la politica faccia delle scelte: dalla parte dei cittadini o degli interessi di bottega?”
“Alla Spezia parrebbe che la Marina militare decida e il Comune della Spezia disponga. La prima ordina, il secondo eseguirebbe. L’ipotesi di chiusura, con panna antintrusione, della darsena Duca degli Abruzzi è stato l’ultimo atto grottesco, a cui si è assistiti nella nostra città. In Comune, tuttavia – proseguono i Murati vivi -, la giunta Peracchini avrebbe più paura delle assemblee popolari che di eventuali e fantascientifici attacchi di presunti nemici. L’assemblea si doveva tenere a San Vito, enclave nella base di una concessione pubblica, confinante con un area di 6.000 metri quadri che di fatto è già pubblica, ma Peracchini e giunta ignorano. Contrordine, in quel luogo pubblico non si possono tenere assemblee.
Marola si è riunita all’area verde. Centinaia di persone, che si domandano come mai dell’amministrazione comunale, invitata a partecipare, non vi sia traccia. In tanti hanno chiesto una cosa semplice. La sicurezza di cui si parla è mera propaganda. Marola è murata viva, lasciateci l’accesso al mare.
A stretto giro di posta l’amministrazione Peracchini risponde che, a seguito di “interlocuzioni per vie brevi” con il comando Marina Nord, la chiusura della barriera, prevista per il 18 maggio, è procrastinata a data da destinarsi, data che verrà tempestivamente comunicato quando verrà portata a conoscenza dell’amministrazione comunale”.








