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Trenta nuovi posti con l’apertura del loggione e restauro di una facciata: approvato il piano di intervento per il Teatro degli Impavidi di Sarzana
(il loggione del teatro)

Il Comune contribuirà con ventimila euro al progetto che prevede anche un partenariato con Scarti e Sarzana Vitae per partecipare al bando “Un patrimonio che vive”.

Il Teatro degli Impavidi di Sarzana si prepara a una nuova fase di lavori tra restauro conservativo, adeguamenti di sicurezza e recupero di spazi rimasti incompiuti dopo il tormentato e imponente intervento concluso nel 2018 e che ne aveva consentito la riapertura. La giunta comunale, su proposta dell’assessore Borrini, ha infatti approvato il progetto relativo alla manutenzione della facciata ovest, al recupero di alcuni locali interni e soprattutto alla riapertura del loggione al pubblico con trenta nuovi posti a sedere. Il documento approvato delinea però due interventi distinti, inseriti in un’unica operazione di valorizzazione dello storico teatro cittadino che si affaccia su piazza Garibaldi. Da una parte il restauro della facciata nord-ovest sul lato della corte condominiale, dall’altra un progetto specifico dedicato al loggione, oggi non accessibile agli spettatori per motivi di sicurezza. La relazione tecnica firmata dall’architetto Massimiliano Cagnoli evidenzia come, nonostante il complesso restauro degli anni scorsi sotto la direzione dell’architetto Luisella Pennati, siano rimasti alcuni spazi mai completati nelle finiture e attualmente inutilizzabili da Gli Scarti che hanno in gestione la struttura.

Facciata ovest degli Impavidi

Per quanto riguarda la facciata sul cortile interno, il progetto prevede opere di restauro conservativo per risolvere criticità diffuse come distacchi di intonaco, presenza di patine biologiche, utilizzo di materiali incongrui e manufatti contenenti amianto. Sono previsti la bonifica e lo smaltimento di quest’ultimo, la rimozione degli intonaci cementizi incompatibili, il recupero degli intonaci storici e la pulitura delle superfici con tecniche non invasive. Separato invece il capitolo dedicato al loggione. La relazione tecnica spiega che oggi quello spazio può essere utilizzato soltanto dal personale addetto e non dal pubblico, a causa delle criticità rilevate dai Vigili del Fuoco. In particolare le due porte di emergenza hanno un’altezza di 177 centimetri, inferiore agli standard previsti per le vie di esodo, mentre i parapetti risultano troppo bassi rispetto ai parametri di sicurezza. L’intervento approvato punta quindi alla riapertura attraverso la sostituzione delle porte di sicurezza, l’adeguamento delle vie di fuga, l’innalzamento dei parapetti e l’aggiornamento della pratica antincendio. Proprio su questo piano dello stabile è stato sviluppato anche un progetto specifico denominato “Riaprire il loggione: restauro e valorizzazione sostenibile del Teatro degli Impavidi”, presentato dall’associazione Gli Scarti ETS per partecipare al bando “Un patrimonio che vive” promosso da Fondazione Carispezia e Fondazione Compagnia di San Paolo. Un partenariato questo che coinvolge anche il Consorzio Sarzana Vitae, con funzioni legate alla valorizzazione e promozione turistica del teatro.

Terrazza a tasca degli Impavidi

Nel piano rientrano inoltre il recupero di un locale sottotetto e della terrazza a tasca al livello più alto del teatro, destinati a futura sala prove, oltre alla sistemazione di alcuni locali di servizio oggi utilizzati come deposito di materiali e attrezzature sceniche residue dei vecchi lavori di ristrutturazione. La relazione precisa anche che è in corso di definizione un ulteriore appalto separato relativo alla facciata principale su piazza Garibaldi, interessata da fenomeni di degrado localizzato. L’amministrazione comunale sosterrà il progetto con un contributo complessivo da 20mila euro, suddiviso in due annualità da 10mila euro tra il 2027 e il 2028, subordinato però all’esito positivo della partecipazione al bando delle fondazioni.

Teatro degli Impavidi Sarzana