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Vallestrieri, Pd: “Replica Paoletti sconcertante, finge di non vedere le zonizzazioni inserite nella proposta di Piano del Parco”

“Riteniamo insoddisfacente e sconcertante la replica del sindaco di Lerici e consigliere del Parco Leonardo Paoletti sul ‘caso Vallestrieri’. Egli infatti, senza entrare nel merito delle questioni sollevate dalla presidente Eleonora Landini, agita lo spauracchio incomprensibile del commissariamento cercando di ridurre la deliberazione del consiglio a un atto quasi meramente formale e dovuto”. Si apre così la controreplica al primo cittadino lericino (qui il suo intervento) diffusa dalla segreteria provinciale del Partito democratico – Forum Ambiente. “Quello che Paoletti evita accuratamente di ricordare è che il consiglio che oggi si pronuncia sul protocollo Vallestrieri mettendo in minoranza e di fatto sfiduciando la sua presidente, è il consiglio che pochi mesi fa ha ‘deciso di non decidere’ sull’adozione del nuovo Piano di Parco – proseguono dal Pd -. Ed è proprio il nuovo Piano di Parco l’elefante nel corridoio: Paoletti finge di non vedere le zonizzazioni inserite nella proposta di Piano elaborata dal Parco stesso, il che imporrebbe di rivedere e adeguare il protocollo. Forzarne l’approvazione mentre l’adozione del Piano di Parco è rimandata alla nuova consiliatura e a una nuova presidenza – per la quale è stato fatto non a caso circolare il nome dello stesso Paoletti – significa subordinare e condizionare pesantemente una delle poche prerogative che l’ente può ancora esercitare dopo anni di depotenziamento e marginalizzazione”.

“Fare riferimento al rinnovo dell’amministrazione comunale di Lerici o all’iter di insediamento del nuovo consiglio del Parco – che si dovrebbe svolgere e concludere, per ammissione stessa della Regione, nei tempi regolarmente previsti e senza ritardi – vuol dire semplicemente gettare fumo negli occhi e nascondere l’evidenza: si vorrebbe gestire il territorio come cosa propria e ridurre l’ente Parco a un passacarte innocuo. Altrimenti non si capisce perché la stessa urgenza non è stata fatta valere per l’adozione, attesa da anni, del nuovo Piano di Parco”, concludono segreteria provinciale e Forum Ambiente Dem.