"Votare contro è dire no a unico provvedimento di tutela possibile"
|Vallestrieri, Paoletti: “Protocollo non autorizza nulla ma fissa paletti entro i quali si dovrà svolgere la discussione sul progetto”
Il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, entra nel dibattito relativo all’approvazione, da parte del Consiglio del Parco di Montemarcello, Magra e Vara, del protocollo tra Parco e Comune lericino relativo al Progetto urbanistico unitario presentato per l’area di Vallestrieri. “Ho seri dubbi che chi ne parla, anche in buona fede, sappia di che si tratti e, statene certi, lo abbia letto. Il protocollo nulla autorizza, contiene unicamente prescrizioni. Per il Piano del Parco di Montemarcello e per il Puc l’area di Vallestrieri è destinata ad attività ricettiva con incremento della superficie utile esistente del 10%. Tale intervento di natura ricettiva è sottoposto a progettazione unitaria convenzionata. Queste le norme vigenti. Negli anni nessuna modifica di tale previsione è stata anche solo proposta. Dal 29 luglio 2023 chi ha acquistato l’area sulla base di tali previsioni di Piano ha chiesto di darvi attuazione. Ad oggi nulla si è concretizzato”, scrive in un post il primo cittadino, prosssimo a salutare Palazzo civico dopo due mandati.
“Fortunatamente le norme di Parco prevedono per Vallestrieri il protocollo d’intesa tra Comune e Parco, quale atto propedeutico all’esame di qualsivoglia atto autorizzativo – prosegue Paoletti, anche membro del Consiglio del Parco -. Perché scrivo fortunatamente: perché a fronte delle previsioni di Piano, che nessuno negli anni si è preoccupato di modificare, con il protocollo gli enti, Comune e Parco, danno l’interpretazione autentica delle disposizioni di Piano di modo che le stesse norme non siano, nella futura progettazione, interpretabili in senso estensivo e siano applicate rispettando la lettura che ne dà il protocollo. Sono gli enti che, con il protocollo, stabiliscono come dovranno essere lette e interpretate le norme, inserendo prescrizioni volte a rendere le stesse attuali”.
“Il protocollo è divenuto atto urgente per scongiurare che la proprietà a fronte dell’inerzia in atto e delle prossime scadenze elettorali e di scadenza degli organi del Parco, possa anche ricorrere al Tar per ottenere la nomina di un commissario con il potere di dare attuazione alla procedura – aggiunge il primo cittadino -. Pertanto il voto contrario al protocollo d’intesa non è a favore della tutela dell’area ma, in concreto, si configura come contrarietà all’unico provvedimento di tutela dell’area oggi previsto e possibile. E ciò è dimostrato dal fatto che quattro (tra cui il sindaco, ndr) su cinque componenti del Consiglio del Parco hanno, responsabilmente, voluto e votato il protocollo”.
“Chiudo ribadendo che il protocollo non è atto autorizzativo ma è atto prescrittivo. Il protocollo d’intesa non entra nel merito del progetto, la cui discussione è di là da venire, ma almeno abbiamo fissato i paletti entro i quali tale esame si dovrà svolgere”, conclude Paoletti.








