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Baruzzo: “Repliche Cimino sono involontaria ammissione di colpevolezza. Se c’è confronto con la Marina, si facciano valere le ragioni della città. Altrimenti è un bluff”
“La Marina Militare promette di limitare ulteriormente, con atti unilaterali, l’accesso al golfo per gli abitanti di Marola e l’amministrazione comunale che cosa fa? Si lancia in una polemica tutta politica contro un passato e un nemico immaginari: non spendono una parola per il tempo e le occasioni perse in questi anni, anzi si lamentano delle conquiste ottenute, con sforzi e trattative, nei decenni passati. Conquiste che, seppure parzialmente, hanno aiutato a riscrivere l’identità e il profilo della città e che oggi vengono messe in discussione in nome dell’immobilismo e dell’opportunismo politico”. Così Marco Baruzzo, segretario provinciale del Pd, risponde a distanza all’assessore Pietro Antonio Cimino entrando nel dibattito fra amministrazione e minoranza, acceso nei giorni scorsi: . La subalternità a interessi esterni, in questo caso la Marina Militare, consente al sindaco Peracchini e alla sua giunta di fare quello che ha sempre fatto meglio: galleggiare nella mancanza di idee e di prospettive. Invece di schierarsi convintamente dalla parte dei cittadini e rivendicare più equilibrio e bilateralità nei rapporti con la Marina, l’amministrazione punta il dito contro chi i tavoli di confronto li ha aperti per davvero. Se queste sedi di discussione esistono ancora, bisogna dire che negli ultimi nove anni non hanno prodotto alcun frutto. La città chiede spazi, futuro, dignità, la giunta risponde con lo sguardo fisso nello specchietto retrovisore. Per quanto ancora si potrà sopportare?