Cinque Terre, il ponte passa tra flussi intensi e disagi ferroviari. Resta l’incognita del turismo “last minute”
Dal senso unico sui sentieri ai soccorsi mirati, la macchina della sicurezza ha funzionato. Ora l’attenzione si sposta sulle nuove modalità di visita “mordi e fuggi” con pernottamento. In foto: uno scatto di Manarola nella giornata del 2 maggio, uno di oggi e della frequentatissima Via dell’Amore.
Questa domenica, anche alle Cinque Terre, scivola via senza particolari intoppi, fatto salvo per l’infortunio sul sentiero tra Vernazza e Monterosso dove, per l’impervietà della zona, è stato fatto alzare in volo anche l’elicottero Drago. La persona coinvolta è un escursionista francese che ha riportato un trauma a una caviglia, poi raggiunto. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione e l’intervento in suo aiuto è stato facilitato anche da un nuovo sistema di segnalazione del soccorso testato proprio durante questo ponte. Si tratta della nuova cartellonistica che riporta il punto esatto del sentiero e i numeri di emergenza da contattare.

In questi ultimi giorni sono stati almeno tre gli infortuni nella zona delle Cinque Terre. Situazioni in linea con la stagione e sulle quali da sempre monitorano Soccorso alpino e Vigili del fuoco, da sempre mobilitati per questo genere di soccorsi. Oltre a quelli delle Cinque Terre se ne è aggiunto uno a Porto Venere, il 1° maggio. Anche in questo caso la situazione è rientrata con facilità.
Niente di nuovo sotto al sole, anche per le stazioni ferroviarie. Il pienone di ieri, sabato, si è visto fin dalle prime ore del mattino a partire dalla Stazione centrale della Spezia dove centinaia di turisti hanno affollato anche Riomaggiore e Manarola. Un flusso intenso che nella memoria di molti ha risvegliato l’immagine degli “assalti” brevi e mirati nelle zone più antropizzate. Qualche disagio, il 1° maggio, si è registrato anche sulle linee ferroviarie e che hanno portato al rafforzamento degli spostamenti via mare. In particolare, sono state sospese anche le vendite delle card e la mobilitazione dei traghetti, con corse aggiuntive, ha permesso il rientro di un numero consistente di turisti.
Ad attirare tantissimo la via dell’Amore, questa mattina particolarmente frequentata. Dal punto di vista delle prenotazioni nelle strutture ricettive, in linea con quanto già avvenuto nelle ultime settimane – in particolare da Pasqua – le Cinque Terre si confermerebbero una meta d’eccellenza per il “last minute”. Aspetto già analizzato qui e che in queste settimane pare stabilizzarsi: i visitatori chiamano all’ultimo minuto e arrivano con armi e bagagli per pernottamenti non superiori alle due notti. Mordi e fuggi che cercano ospitalità, con tutto quello che ne consegue. Per analizzare definitivamente questo nuova modalità di visita saranno ulteriori approfondimenti con numeri concreti, certamente la percezione è altra cosa ma al momento e con le cristi internazionali la strada parrebbe andare proprio in quel senso.
Un bilancio sul ponte della Festa dei lavoratori arriva anche dal Parco nazionale delle Cinque Terre. Questo periodo rientra tra quelli dei “giorni rossi” quindi con prezzi maggiorati per adottta gli spostamenti in giornata e dove era già programmato il senso unico sul Sentiero Verde Azzurro. “Le Cinque Terre hanno registrato un’affluenza sostenuta nella tre giorni del ponte del Primo Maggio, favorita dalle belle giornate, con presenze diffuse lungo la costa e sulla rete sentieristica” spiegano dall’Ente.
Per il Parco si è confermato “determinante il senso unico attivato dal Parco sul tratto Monterosso–Vernazza del Sentiero Verde Azzurro, che ha consentito di contenere i passaggi nei punti più stretti, migliorando la fruizione e garantendo la mitigazione del rischio anche in caso di soccorso”.
“Il sistema di gestione dei flussi sulla rete sentieristica ha confermato la propria tenuta anche nei momenti di maggiore concentrazione – precisa il Parco -. Fondamentale il presidio dei checkpoint agli accessi del sentiero Verde Azzurro, dove volontari e operatori hanno svolto attività di informazione e monitoraggio, promuovendo comportamenti corretti, dall’equipaggiamento adeguato alla dotazione di acqua, in giornate caratterizzate anche dalla presenza di visitatori meno esperti. Il coordinamento di sicurezza attivato dal Parco ha assicurato risposte tempestive nella gestione dei flussi e nelle emergenze, grazie al lavoro congiunto di Consorzio Cinque Terre Ati Cinque Terre, Gev, Cai, Associazione Carabinieri, Soccorso alpino, Carabinieri forestali, dipendenti e collaboratori”.
Sul disservizio della rete ferroviaria dei giorni scorsi l’Ente ha sottolineato la collaborazione con il Consorzio della Navigazione Golfo dei Poeti: “il potenziamento del servizio via mare, utile nelle fasi di criticità legate all’interruzione temporanea della linea ferroviaria. Le regole, se ben coordinate e condivise, si confermano strumenti efficaci per la gestione dei flussi e risultano sempre più comprese e apprezzate dai visitatori”. Non solo zone fortemente antropizzate, come borghi e stazioni, ma anche sentieri alti che per il Parco nazionale delle Cinque Terre stanno riscuotendo particolare interesse. Elemento che viene registrato come “segnale di una progressiva diversificazione della fruizione”.
Le ultime riflessioni del Parco nazionale si concentrano sull’attenzione nei confronti delle Cinque Terre, alla loro narrazione e alla gestione dei flussi. “Le Cinque Terre si confermano come una destinazione internazionale e il motore che alimenta un sistema territoriale ampio – spiegano ancora dal Parco -. Proprio per questo, la gestione dei flussi turistici non può essere letta come un tema locale: riguarda l’equilibrio delle comunità, la qualità dell’esperienza e la tenuta complessiva di un sistema che vive anche grazie a questo patrimonio. L’attenzione internazionale è un’opportunità e, al tempo stesso, invita a una crescente cura anche sul piano della narrazione. Una comunicazione accurata, consapevole e non banalizzante fa la differenza: orienta i comportamenti in modo responsabile, costruisce aspettative corrette e contribuisce alla tutela delle Cinque Terre. In questa prospettiva, diventa sempre più importante rafforzare il coordinamento tra operatori e istituzioni e continuare a investire in qualità e visione condivisa. Raccontare bene questo territorio è già una forma di tutela”.
Il risultato: sono state giornate intense e il sistema ha retto riadattandosi velocemente alle criticità, ma resta il nuovo interrogativo sull’effetto degli arrivi “last minute”.










