Aulla, fronte comune contro il Cpr: il primo cittadino punta sui vincoli tecnici, il sindacato sui diritti
Giovedì 7 maggio l’ex stazione ferroviaria ospiterà un incontro pubblico con la rete “Mai più lager” per strutturare il coordinamento territoriale delle associazioni e dei sindacati.
Il consiglio comunale di Aulla conferma l’opposizione unanime alla possibile realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio sul territorio, ma il dibattito resta acceso sulle motivazioni e sulle strategie di contrasto. Il sindaco Roberto Valettini ha ribadito la contrarietà assoluta dell’amministrazione, poggiando il “no” su ragioni tecniche e urbanistiche: l’inidoneità del sito, l’insufficienza degli spazi e l’eccessiva vicinanza al centro abitato. Valettini si è detto pronto a ricorrere al Tar e al Consiglio di Stato contro eventuali provvedimenti ministeriali, sottolineando la necessità di una battaglia mirata e supportata da rilievi oggettivi.
Di diverso tenore l’intervento di Nicola Del Vecchio, segretario generale Cgil Massa-Carrara, il quale sposta la questione sul piano dei diritti umani. Secondo il sindacalista, l’opposizione al Cpr non deve limitarsi a fattori tecnici o di “vicinato”, ma deve contestare la natura stessa di queste strutture, definite luoghi di privazione della dignità. Del Vecchio ha criticato l’approccio delle destre, accusate di cavalcare temi securitari per fini elettorali, chiedendo invece investimenti in accoglienza diffusa e coesione sociale.
Parallelamente al confronto istituzionale, si muove l’associazionismo locale. Giovedì 7 maggio, alle 20:45, presso l’ex stazione ferroviaria di Aulla, le sigle Arci Agogo, Spi Cgil Lunigiana e A Piccoli Passi promuovono un incontro di formazione con la rete nazionale “Mai più lager – No ai Cpr”. L’appuntamento, che vedrà la partecipazione dell’attivista Igor Zecchini, mira a strutturare un coordinamento territoriale permanente. I promotori di “Aulla Antirazzista” esprimono preoccupazione per le incertezze a livello provinciale, temendo che il governo possa procedere nonostante il parere contrario del Comune.






