ad un mese dalla scomparsa
|Il Circolo Acli di Sarzana ricorda Corrado Bernardini
Nel trigesimo della scomparsa di Corrado Bernardini, il Circolo Acli Padre Vincenzo Damarco di Sarzana lo ricorda con una raccolta di testimonianze che restituiscono il profilo umano, civile e spirituale di una figura centrale per la comunità locale. Gli scritti di Renato Francesconi, Augusto Licausi e il discorso funebre di Paolo Zanetti compongono un ritratto corale, attraversato da affetto, memoria e riconoscenza. Francesconi lega la figura di Bernardini a una stagione precisa della città, sottolineando il vuoto lasciato dalla sua scomparsa: “Lui e Alfredo Giusti sono stati due grandi figure hanno dato un senso alla storia attuale della nostra città. Corrado nel nostro circolo ACLI non c’è più, ora tocca a noi farci carico di questa forza innovativa e costante”. Un passaggio che evidenzia il testimone ideale lasciato alle nuove generazioni, chiamate a proseguire un percorso fatto di impegno e apertura. Il ricordo di Augusto Licausi si concentra invece sulle radici educative e sull’esperienza scout, definita come la vera bussola della sua vita: “Il pensiero di Corrado era costantemente orientato dallo spirito di servizio acquisito nello scoutismo, ‘Lo Scout considera suo onore meritare fiducia’ è stato la sua Stella Polare”. Un impegno che si è tradotto in azione concreta, tra politica, sociale e attenzione ai giovani, sempre accompagnato da un approccio rigoroso e mai superficiale. Il discorso di Paolo Zanetti restituisce invece una dimensione più intima e poetica, definendo Bernardini “ingegnere della tenerezza”, capace di coniugare rigore e sensibilità: “Che era un ingegnere non c’era dubbio ma che c’entra la tenerezza? Corrado ha profondamente amato la montagna, i fiori, i colori cangianti del bosco autunnale”. Un’immagine che racchiude la complessità di una persona attenta tanto alla precisione tecnica quanto alla dimensione umana e naturale. Zanetti ricorda anche l’impegno civile e ambientale, dalla promozione del Parco di Montemarcello alla difesa del territorio contro “il cemento e l’asfalto indiscriminato”, sottolineando una visione radicata nell’idea di “ecologia sociale” cara a Papa Francesco. Una visione che univa fede, impegno e attenzione al bene comune. Dalle tre testimonianze emerge così una figura coerente e appassionata, capace di lasciare un segno profondo nella comunità sarzanese: educatore, uomo di fede, tecnico rigoroso e protagonista della vita civile. Un’eredità che il Circolo Acli Padre Vincenzo Damarco oggi raccoglie e rilancia, nel segno di quel “camminare insieme” che ha caratterizzato tutta la vita di Corrado Bernardini. A completare il ritratto, resta forte anche il legame personale che molti hanno avuto con lui, fatto di amicizia, confronto e condivisione quotidiana. Come ricorda ancora Zanetti, “Corrado… è stato un fratello maggiore”, capace di accompagnare e orientare, spesso con discrezione ma sempre con profondità. È forse proprio in questa dimensione, tra guida e vicinanza umana, che si coglie il senso più autentico della sua eredità: una presenza che continua a vivere nelle relazioni, nei progetti e nei valori che ha contribuito a costruire.



