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Turismo fiore all’occhiello del Made in Italy ma i lavoratori non bastano ancora: scatta il recruiting day
Incrociare domanda e offerta nei luoghi della formazione per intercettare i potenziali lavoratori. Lo chiedono il settore economico del turismo e le aziende del comparto per superare la carenza di organico che penalizza cucine, sale e strutture ricettive, pilastri del Made in Italy che si celebra proprio oggi.
Per l’occasione, Confartigianato La Spezia, insieme alla scuola Ciofs-Fp, ha organizzato una mattinata dedicata all’incontro tra oltre venti aziende del settore e gli aspiranti lavoratori: circa quaranta studenti dell’ultimo anno o neodiplomati. I lavori sono stati aperti da Paolo Figoli, presidente Confartigianato e membro di giunta Cciaa Riviere di Liguria, Tommaso Bertolini, direttore di Ciofs-Fp, Maurizio Piscopo, presidente del Consiglio Comunale della Spezia in rappresentanza dell’Amministrazione, e Antonella Cheli, presidente Pubblici Esercizi.
Durante la mattinata, gli studenti degli indirizzi sala e cucina hanno avuto l’opportunità di sostenere colloqui conoscitivi direttamente con le aziende, presentando le proprie competenze e aspirazioni professionali. L’evento si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione del Made in Italy, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze locali e favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, in particolare nei comparti strategici dell’accoglienza e della ristorazione.
Paolo Figoli, presidente di Confartigianato La Spezia, ha spiegato: “Siamo qui per celebrare questa ricorrenza attraverso un Recruiting Day organizzato insieme al Ciofs, con cui collaboriamo da anni, per far incontrare l’offerta con la richiesta di lavoro. Le imprese soffrono da tempo per la mancanza di personale, specialmente se qualificato. Spesso le aziende si rammaricano di dover assumere profili non formati: è un rischio, poiché la mancata conoscenza della materia, soprattutto sotto il profilo normativo, espone le attività a sanzioni o addirittura alla chiusura. Credo che questa sia la struttura giusta; visitando i laboratori abbiamo apprezzato la capacità dei docenti nel far crescere questi ragazzi. È fondamentale che abbiano voglia di impegnarsi: l’hôtellerie e la ristorazione sono ambiti che richiedono sacrificio, specialmente nel periodo estivo legato al turismo del nostro territorio. Non sempre i giovani di oggi sono disposti a questa disponibilità, dando giustamente valore al proprio tempo libero. Cerchiamo quindi un punto d’incontro tra le necessità dei ragazzi e quelle delle imprese, affinché i giovani trovino un riscontro in un’attività e le aziende abbiano l’organico necessario per la stagione e per il futuro”.
Antonella Cheli, presidente Pubblici Esercizi, ha aggiornato il punto di vista degli operatori del settore: “Anche per questa stagione turistica si confermano le criticità del passato. Dal post-Covid si è creata una carenza di organico nel nostro settore. Per questo servono appuntamenti come quello di oggi: Confartigianato ha avuto un’intuizione importante operando all’interno di una scuola che cresce. È un bacino prezioso che permette di mostrare concretamente come le aziende possano dare valore aggiunto a ragazzi già formati in maniera eccezionale all’interno di queste strutture”.
Una mattinata di aziende che incontrano potenziali lavoratori. Silvia Orlandini, Area Sindacale di Confartigianato La Spezia, ha detto: “Molte nostre aziende hanno difficoltà a reperire persone per l’assunzione stagionale. Abbiamo deciso di accorciare le distanze organizzando l’incontro direttamente a scuola. Questo B2B facilita i ragazzi nell’approccio alla professione e aiuta le imprese a trovare giovani motivati. Abbiamo coinvolto 25 aziende della provincia — da Portovenere a Sarzana, passando per Lerici e La Spezia — e altrettanti studenti: è un confronto fruttuoso per entrambi. Il nodo centrale è la formazione: parliamo di ragazzi vicini alla maturità o già diplomati lo scorso anno che stanno cercando un impiego”.
Iniziative di questo tipo rappresentano un passo fondamentale per accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro, valorizzando al contempo le professionalità e le opportunità offerte dalle imprese del territorio. Tommaso Bertolini, direttore di Ciofs-Fp, ha ricordato i tassi di impiego degli studenti e quanto sia importante che trovino la loro strada: “I ragazzi coinvolti oggi sono circa cinquanta, giunti al termine degli studi del terzo e quarto anno o dei corsi speciali antidispersione. Le nostre attività si differenziano tra competenze di sala, bar e caffetteria e quelle legate alla cucina. Qui gli studenti cercano la propria strada, specializzandosi a partire dal secondo anno. Grazie alla collaborazione con Confartigianato, hanno la possibilità di incontrare realtà del territorio corrispondenti alle attitudini sperimentate durante i laboratori e gli stage non retribuiti. Per molti di loro è la chiusura del cerchio, poiché riescono a individuare esattamente dove immaginano il proprio futuro lavorativo. I tassi di impiego sono molto alti, tra l’80% e il 90%: la maggior parte resta nel settore della ristorazione e dell’accoglienza. Diversi ragazzi hanno raggiunto risultati importanti anche all’estero; uno di loro è stato recentemente premiato come miglior barman italiano. Questo ci conferma che il percorso formativo aiuta a sviluppare una passione reale, che va oltre la semplice necessità di trovare un’occupazione qualunque”.







