Consiglio regionale
|Dall’accessibilità della stazione di Sarzana agli sconti per i pendolari levantini: gli interrogativi di Baruzzo e le risposte di Scajola
“Ho illustrato due interrogazioni in Consiglio regionale per dare voce a chi ogni giorno vive disagi reali sui treni e nelle stazioni: i pendolari della tratta Genova–La Spezia–Sarzana e le persone a mobilità ridotta che a Sarzana si trovano davanti una piattaforma elevatrice fuori servizio da mesi”. Lo riferisce in una nota Carola Baruzzo, consigliera regionale del Partito democratico, in merito alla seduta consiliare odierna. “Sulla linea dei pendolari Genova-La Spezia-Sarzana, i lavori programmati dal 2 marzo al 30 aprile (l’interrogazione risale all’11 marzo, ndr) stanno allungando i tempi di rientro serale – prosegue l’esponente Pd dello Spezzino -: oggi l’unico collegamento diretto senza alta velocità è l’Intercity 673 in partenza da Genova Piazza Principe alle 17.47 con arrivo a Sarzana alle 20.32, mentre la coincidenza utile alla Spezia è slittata e questo si traduce in attese pesanti per lavoratori e studenti. Quasi tre ore per tornare a casa non sono normali. Abbiamo chiesto che, durante i cantieri, sia consentito l’utilizzo dei servizi Freccia, in particolare del Frecciargento 8591, almeno nel tratto La Spezia–Sarzana, per ridurre i tempi di rientro e limitare disagi che incidono su qualità della vita, studio e lavoro”. Baruzzo come detto ha poi presentato un’interrogazione sulla piattaforma elevatrice al binario 1 della stazione sarzanese: “Risulta fuori servizio da tempo, con conseguenze quotidiane gravi per persone con disabilità, utenti con difficoltà motorie e viaggiatori con bagagli pesanti”, segnala la consielgiera.
“Registro positivamente l’apertura dell’assessore Scajola, che ha dichiarato di voler perorare entrambe le cause al primo confronto utile con Rete ferroviaria italiana. Bene l’impegno, ora servono risposte operative e verificabili: tempi certi, comunicazioni chiare agli utenti e un monitoraggio costante sugli effetti dei cantieri e sull’accessibilità delle stazioni. Il diritto alla mobilità si misura sulla puntualità delle soluzioni. Continuerò a monitorare con attenzione entrambe le situazioni e a verificare che gli impegni assunti oggi in Consiglio si traducano in fatti”, conclude la consigliera regionale Pd.
Le parole dell’assessore
“Ci siamo immediatamente attivati con Trenitalia per trovare soluzioni concrete” e “quanto stiamo facendo e abbiamo fatto credo vada molto incontro alle esigenze dei pendolari del Levante, ma come in ogni cosa si può migliorare”, ha detto in aula, rispondendo alla prima interrogazione, l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Scajola. “Grazie al nostro interesse è stata ripristinata la fermata a Sarzana del Frecciarossa 8623, di cui in un primo momento era prevista la cancellazione”, ha quindi evidenziato l’assessore, che ha poi fatto riferimento ai lavori in corso per il rinnovo dei binari sulla Spezia-Pisa, in programma dal 2 marzo al 30 aprile, “comportanti riprogrammazione dei tempi e modifiche degli orari; siamo ormai ad aprile inoltrato, speriamo si arrivi alla sua conclusione di questo cantiere, un cantiere importante, che potrà certamente aiutare il passaggio dei treni”, ha affermato. “Per quanto riguarda il rientro dei lavoratori in fascia serale, l’unico collegamento per Sarzana interessato dai provvedimenti riguarda la soppressione del Regionale 18407 diretto a Pisa con partenza dalla Spezia centrale alle 19.16, che permetteva la coincidenza con l’Intercity notte in arivo dalla Spezia centrale alle 19.10 – ha proseguito l’assessore Scajola -. Dal 16 marzo il Regionale 22861 in partenza da Genova Principe alle 17.24, che in precedenza arrivava alla Spezia, è stato stato prolungato a destino nella stazione di Sarzana con arrivo alle 20.15. Inoltre, con nota del 25 febbraio scorso, abbiamo scritto a ministero competente e Direzione Business Intercity per l’assegnazione della fermata di Sarzana a otto collegamenti Intercity di maggior interesse per i pendolari del Levante tra cui l’Intercity 673 che parte da Principe alle 17.47”. Quindi il tasto della scontistica del 40 per cento rivolta ai pendolari nella tratta Genova, La Spezia, Sarzana: “E’ attiva e la manteniamo; i fondi, di provenienza regionale, ci sono e li stiamo dando – ha detto -, però dovremmo cercare di semplificare ulteriormente la procedura per avere il rimborso. Avevamo chiesto a Trenitalia di poterlo fare lei, ma ha risposto che per ragioni amministrativo-giuridiche non è possibile”; una scontistica adottata “per ridurre ulteriormente l’impatto dall’introduzione dell’Alta velocità, per quanto riguarda i Frecciabianca”. L’assessore ha infine informato di una riunione odierna a tema cantieri con Rfi “dove chiederò ulteriori garanzie per servizi e utilizzi dei treni”, ha detto, riferendo inoltre che le proposte di Baruzzo “sono oggetto di massima attenzione e le trasferiremo a Trenitalia e Alta velocità”.
Rispondendo poi alla seconda interrogazione, Scajola è partito dal Piano integrato stazioni presentato alla Regione da Rete ferroviaria italiana, “con il quale Rfi si è impegnata ad adottare misure adeguate a garanzia dell’accessibilità delle stazioni ferroviarie da parte di persone con disabilità – ha detto l’assessore -. Un Piano che stiamo portando avanti su diverse stazioni: in molte località della Liguria abbiamo stazioni veramente inaccessibili”. Scajola ha aggiunto che Regione ha interpellato Rfi, la quale, ha riportato l’assessore, “il 7 aprile ha comunicato che, nell’ambito del Piano integrato, per Sarzana è attualmente in corso un progetto di investimento volto alla riqualificazione e al restyling del fabbricato viaggiatori, al suo miglioramento sismico e al suo adeguamento alle norme relative all’accessibilità per le persone a ridotta mobilità”. E sempre nel corso di questo mese “sono state trasmesse alla competente Soprintendenza le necessarie richieste di autorizzazione, in quanto alla stazione di Sarzana sussiste un vincolo di interesse culturale”, ha aggiunto. “E’ previsto il completamento del progetto di fattibilità tecnico-economica, inclusa la fase di verifica tecnica del progetto ai fini della validazione, entro l’estate ’26, in linea con quanto pianificato – ha continuato Scajola -. Successivamente, e qui Rfi si dovrà impegnare a trovare le risorse sufficienti, si potrà avviare la fase di attività negoziale per l’aggiudicazione dell’appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori. L’avvio dei lavori per l’adeguamento dell’accessibilità e per la riqualificazione del fabbricato viaggiatori è pianificato da Rfi nel 2027, salvo eventuali rimodulazioni delle tempistiche. Ovvero, tutto riguarda gli investimenti, perché Rete ferroviaria è di nuovo in trattativa con il ministero per avere nuove forme di investimenti e di fondi per intervenire sulle stazioni”. Con l’assessore che qui ha osservato che “senza una pianificazione economica certa, in questo momento, nella programmazione e nella nostra richiesta formale, c’è quanto detto: cioè il completamento dell’aspetto tecnico entro possibilmente l’estate ’26, poi avere nell’autunno successivo tutte le garanzie da parte del ministero di avere i fondi sufficienti per poter avviare le gare e partire con i lavori del ’27”. Infine, per quanto riguarda le piattaforme elevatrici, “è stato effettuato un upgrade tecnologico tramite l’installazione sugli ascensori di nuovo sistemi di videosorveglianza digitale, per una maggiore tempestività degli interventi e un miglior monitoraggio dello stato degli impianti, anche in considerazione dei frequenti atti vandalici avvenuti, riferisce Rfi – ha seguitato l’esponente di giunta -. Inoltre, è stata programmata una serie di interventi di manutenzione straordinaria per la sostituzione delle pedane con impianti elevatori panoramici, che saranno effettuati tra 2026 e 2027”. Osservato che “è sempre una lotta per rincorrere i finanziamenti”, l’assessore ha così concluso: “Quello che posso garantire è che per Regione la stazione di Sarzana è tra quelle che riteniamo priorità di intervento, proprio perché il primo punto da porre al centro nella scelta di un intervento deve essere l’accessibilità per le persone con difficoltà motorie”.





