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Rigassificatore Panigaglia, auditi in Regione comitato, Wwf e Legambiente. Natale: “Impianto anacronistico, è il momento di superare questa servitù”

“Il rigassificatore di Panigaglia è un sito anacronistico nella sua collocazione e non più strategico per l’approvvigionamento energetico del sistema Paese essendo attivi impianti off shore di maggiore capacità. Dopo decenni è arrivato il momento di superare questa servitù per il Golfo della Spezia e i problemi di sicurezza che rappresenta. Sono convinto che si possa creare un percorso politico finalizzato a questo obiettivo nell’interesse della comunità spezzina”. Lo afferma in una nota Davide Natale, segretario ligure e consigliere regionale del Partito democratico, al termine della seduta di commissione Ambiente e Sanità del Consiglio regionale ligure che ha audito rappresentanti del Comitato per l’immediata dismissione del rigassificatore di Panigaglia, del Wwf e di Legambiente.

“Dal confronto che si è svolto in commissione sono emersi con nettezza i timori per la potenziale pericolosità di quell’impianto, l’unico a terra che sia mai stato realizzato in Italia. Timori oggi ancora maggiore nel contesto delle condizioni geopolitiche mondiali, di cui abbiamo avuto modo di discutere di recente in Consiglio regionale – continua Natale -. Si tratta di un impianto anacronistico, situato all’interno di un’area abitata e nel contesto di un golfo in cui le attività sensibili sono aumentate negli ultimi decenni. Il traffico navale commerciale, le crociere, la presenza di una base navale militare e della la base dei corpi speciali della Marina Militare, il punto d’entrata marittimo dei carburanti avio per la rete Pol Nato che approvvigiona gli aeroporti militari di Ghedi e Villafranca, i cantieri militari di Fincantieri, i centri di ricerca della Nato, il Polo nazionale della dimensione subacquea, gli stabilimenti di Leonardo e MBDA. Tutti a poche centinaia di metri in linea d’aria dal rigassificatore Snam: un’assurdità a livello strategico, uno schiaffo a ogni buon senso. Grazie al contributo degli auditi vi è ancora maggiore consapevolezza dell’importanza di superare la presenza dell’impianto”.

“La sospensione delle attività a Panigaglia e il suo superamento deve essere un punto non più rinviabile della discussione tra istituzioni locali, regionali e nazionali – conclude l’esponente Pd spezzino -. Il fatto che negli ultimi mesi sia stato autorizzato il trasferimento delle autocisterne tramite traghetto al molo ex-Enel è un altro fattore di rischio. I programmi dell’azienda prevedono di avviare il servizio di vessel reloading nei prossimi anni. Tutte attività non più sostenibili che devono essere fermate e spostate altrove.”