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Elisoccorso Levante, Nicolò: “Attivazione il 30 settembre”. Natale: “Perdiamo un’altra estate, si trovino soluzioni per mitigare rischi per cittadinanza”
Elisoccorso regionale, l'elicottero Grifo

30 settembre 2026: questa la data di attivazione della base dell’elisoccorso del Levante ligure riferita oggi in Consiglio regionale dall’assessore alla Sanità della giunta Bucci, Massimo Nicolò. Un tema di cui si discute ormai da alcuni anni e del quale oggi si è tornato a parlare nell’aula “S. Pertini” per via di un’interrogazione presentata dal consigliere Davide Natale in cui l’esponente Pd spezzino chiedeva appunto di conoscere “la reale tempistica di avvio del servizio di elisoccorso del Levante ligure”, la cui sede è stata da tempo individuata presso l’aeroporto di Luni-Sarzana. “Il Fai in occasione delle Giornate di primavera ha organizzato una visita alla base. Purtroppo non sono potuto andare, ero  curioso di vedere l’hangar dell’elisoccorso in costruzione, ma chi è andato mi ha testimoniato che non ha potuto apprezzare questi lavori”, ha esordito Natale. Nell’interrogazione come in aula il consigliere al tema dell’elisoccorso ha legato quello delle patologie tempo-dipendenti (peraltro oggetto di una sua successiva interrogazione), rilevando che il servizio “rappresenta la soluzione capace di abbreviare i tempi di trasferimento dei pazienti dalla Spezia in direzione Genova” e che oggi l’elicottero “si deve alzare in volo da Albenga, con tempi di intervento molto più lunghi rispetto a un servizio con base nel Levante”. Natale, che ha lamentato l’esistenza di “cittadini di A e B”, ha altresì osservato che “oramai da anni assistiamo a periodici annunci, molto spesso in prossimità di elezioni, da parte della giunta regionale dell’avvio del servizio” e che “la giunta aveva assicurato che entro l’estate sarebbe partito il servizio”. Quindi, concludendo la sua illustrazione, l’esponente Pd ha detto che “si potrebbe, in attesa dell’attivazione del servizio, utilizzare quello della vicina Toscana per accorciare i tempi di arrivo e trattamento”, e ha ravvisato possibili “rischi, soprattutto ora che si va incontro alla stagione estiva, con afflussi di milioni di turisti”.

“Della base dell’elisoccorso del levante ligure di parla da tanto tempo. Noi in questi ultimi mesi abbiamo dato una accellerazione ai lavori affinché ci fosse una realizzazione in tempi certi della base”, ha esordito Nicolò, il quale ha riferito che “c’è stata tutta una serie di riunioni e interlocuzioni con il ministero della Difesa, con l’Aeronautica e quant’altro ed è stata coinvolta la società in house Ire per esperire tutte le procedure per la realizzazione dell’opera, che è finanziata”. Infine la comunicazione della data del via: “Nell’ultima riunione che abbiamo fatto qualche settimana fa abbiamo dato come data per il primo volo ufficiale il 30 settembre. Questa è la nostra data di attivazione“. Quindi la replica dell’interrogante: “Si era detto entro l’estate, ora siamo andati all’autunno. Perdiamo così un’altra stagione estiva. Il tema è verificare come arrivare al 30 settembre. Si cerchi di rispettare il termine comunicato e soprattutto nel frattempo si trovino soluzioni che possano mitigare il rischio per i cittadini”, ha detto Natale.

Il consigliere Pd spezzino, come accennato, stamani ha illustrato anche un’altra interrogazione, con la quale si è rivolto al governo regionale “per conoscere quali azioni saranno messe in campo per avviare un accordo interregionale tra la regione Liguria e Toscana” sulle patologie tempo-dipendenti. “Si metta in pratica quanto previsto nell’accordo già esistente tra Liguria e Toscana sulla mobilità interregionale in modo da accorciare i tempi e dare risposte più all’altezza – ha detto Natale -. Non si capisce perché, anche se inserita nell’accordo, non si autorizzi la possibilità di fare riferimento a Pisa, per alcune patologie, e a Massa per quelle cardiache”. “La gestione delle patologie tempo-dipendenti in Liguria ha una strutturazione efficace e protocollata, con un sistema di controllo della qualità del servizio erogato che le permette di erigersi quale una delle due regioni con i tempi migliori di risposta ed efficacia del trattamento, come evidenziato dagli ultimi dati di Agenas“, ha risposto l’assessore Nicolò; il quale ha aggiunto che “esiste già un accordo che permette alla centrale operativa del 118 della Spezia di attivare in casi particolari, sui soccorsi primari, l’elisoccorso Pegaso 3 della Toscana” e che “non si registrano particolari criticità regionali rispetto alla rete delle patologie tempo dipendenti: infarto miocardico acuto, trauma maggiore, arresto cardiocircolatorio, insufficienza respiratoria grave”; l’assessore ha poi illustrato procedure e organizzazione attive in Asl 5 per il trattamento dell’ictus ischemico, rilevando che “la patologia è aggredita con un percorso ad hoc come per le altre patologie tempo dipendenti”; ma, ha aggiunto, “ci sono casi che necessitano di un successivo trattamento presso la Neurologia del San Martino”, riferendo qui i numeri delle centralizzazioni presso il nosocomio genovese: 43 (26 in ambulanza, 17 in elicottero) nel 2024, 31 (16 e 15) l’anno scorso; l’assessore ha quindi concluso dichiarando che “in attesa che l’elisoccorso del Levante venga abilitato, la tempestività di trattamento delle patologie tempo-dipendenti è garantita e certificata“.

Con una nota post seduta Natale è poi tornato sui temi della discussione consiliare. “Alla luce del nuovo posticipo della data di abilitazione al volo notturno dell’aeroporto di Luni per l’elisoccorso, si fa ancora più urgente la necessità di aprire un canale con la Toscana per le malattie tempo dipendenti e in particolare per l’ictus ischemico”, si legge nel comunicato del consigliere. “L’impegno precedente era di avviare il servizio entro l’estate, adesso apprendiamo che la data più probabile è entro il 30 settembre. Rimarrà scoperta un’ulteriore stagione estiva. Poniamoci dunque il problema di come arrivare a questa nuova scadenza, che dista quasi sei mesi, cercando delle soluzioni per mitigare la situazione palesemente penalizzante degli abitanti dello Spezzino. Il problema infatti non è del sistema regionale, visto che a Ponente una base per l’elisoccorso c’è, ma è proprio dell’estremo levante”, prosegue Natale.
“I trasferimenti in ambulanza sono dei veri e propri viaggi della speranza. Cantieri, tratti autostradali chiusi e cambi continui di carreggiata sono i tratti comuni di ogni viaggio – conclude il segretario del Pd ligure -. L’elicottero è usato meno perché molto spesso ha tempi di viaggio ancora più lunghi e perché nella notte non può atterrare all’ospedale San Martino (una vergogna) ma soltanto all’aeroporto di Genova e da lì con un’ambulanza all’ospedale. Sappiamo che ogni ritardo può avere conseguenze pesanti e irreversibili per i pazienti. Rimane dunque l’esigenza impellente di aprire un canale con la Toscana per dare risposte certe sfruttando la vicinanza di Pisa, almeno per quelle patologie tempo-dipendenti per cui la tempestività di intervento è fondamentale utilizzando anche il loro servizio di elisoccorso. La giunta non ci sente, un errore gravissimo e inspiegabile. Tutto ciò a discapito dei cittadini. Abbiamo una regione con cittadini di serie A e altri di serie B”.