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Orlando: “Un errore precipitare subito discussione su primarie, vittoria referendum non si può trasferire automaticamente in campo politico”

“Quella del No al referendum credo sia una delle vittorie più importanti degli ultimi trent’anni. Non è solo ciò che si è evitato, è ciò che si può evitare anche in futuro, perché questa vittoria sconsiglierà per molto tempo di rimettere le mani sulla Costituzione. E non era scontato, perché questa è forse la sconfitta più importante che riporta la destra a livello europeo da molto tempo a questa parte”. Lo afferma Andrea Orlando, ex ministro e consigliere regionale del Partito democratico. “Questa è stata una vittoria della Costituzione intesa come sistema di valori, come equilibrio, ma anche come scudo. Credo che la Costituzione come ombrello, come scudo, come elemento di difesa sia stato ciò che una parte importante degli italiani ha avvertito come elemento a cui non si poteva in questo momento rinunciare, con quello che avviene nel mondo, con le turbolenze, le guerre”, dice ancora l’esponente Pd spezzino.

“Penso che sia stato un po’ un errore precipitare subito la discussione sulle primarie perché credo che quella vittoria non si possa trasferire automaticamente nel campo politico – conclude l’ex ministro di Ambiente, Giustizia e Lavoro -. Lo può diventare se siamo in grado di far sì che tutto il popolo che ha partecipato al voto referendario sia partecipe alla costruzione dell’alternativa, ma non è automatico. La condizione è che si apra davvero una fase nuova, che si costituiscano dei comitati per l’alternativa in cui stiano le forze politiche, i sindacati, le associazioni. Insomma si ridia la possibilità di partecipare non solo per andare a votare questo o quell’altro alle primarie ma per costruire dal basso un altro percorso alternativo a quello della destra”.