Verso il voto di primavera
|Lerici, Minichini lancia la candidatura: “Rimettiamo al centro partecipazione, trasparenza e cura del territorio”
“La scelta di candidarmi non parte da una mia volontà, ma dalla richiesta di una disponibilità in questo senso che mi è arrivata da molti cittadini. Io ci ho riflettuto e ho detto sì, perché credo sia doveroso mettersi al servizio della comunità, cosa che fa anche un po’ parte della mia storia famigliare”. Così stamani Aurora Minichini in apertura della presentazione pubblica della sua corsa a sindaco di Lerici in occasione delle amministrative di questa primavera. Avvocato, ex segretaria del locale circolo Pd (presenti stamani più esponenti Dem), Minichini guiderà Lerici domani, “una lista civica progressista con una ben precisa visione di questo comune”, ha sottolineato da Piazza Garibaldi, dove ha preso il microfono dopo una breve introduzione del consigliere comunale uscente Bernardo Ratti. “Credo che il comune abbia bisogno di un cambiamento e meriti una amministrazione competente, trasparente e vicina alle persone – ha detto ancora Minichini -. L’idea mia e del gruppo è rimettere al centro dell’azione amministrativa la cittadinanza, la partecipazione, la trasparenza, la cura del territorio; soprattutto vogliamo che il Comune diventi la casa di tutti, e non è retorica. Vorremmo una Lerici con una precisa visione, fatta di sviluppo sostenibile, equo, rispettoso della risorsa pubblica e soprattutto orientata alla tutela dei diritti, anche degli ultimi, della parte di popolazione meno fortunata; nessuno deve essere dimenticato o trascurato. E vorremmo inoltre una Lerici che riprenda quel ruolo ai tavoli dove si parla di futuro del territorio, ruolo che ha perso da tempo”.

La candidata ha fatto poi una carrellata su una serie di temi, come le manutenzioni: “La nostra idea è adottare una manutenzione che segua una programmazione ordinaria per rendere il comune vivibile e decoroso sia per i turisti sia per i residenti – ha affermato l’avvocata santerenzina -; in questi anni invece molto spesso si è preferito far andare tutto a schifio per poi rifare ex novo. E vogliamo anche provvedere a un Piano del verde programmato; verde che non è solo decoro e bellezza, ma riveste anche una funzione di servizio pubblico”. Mentre per quanto riguarda il sociale, tra le proposte della lista ha evidenziato “l’attivazione di uno welfare di prossimità, che metta insieme servizio pubblico con altre reti”, osservando inoltre che “occorre creare spazi pubblici per cultura e socialità, che oggi non esistono più”. Non è poi mancato un passaggio sulla scuola: “Gli spazi scolastici devono sicuramente essere moderni e sicuri, ma non devono essere dei pollai, dei luoghi da riempire: sono spazi educativi. Purtroppo ho visto scelte che hanno portato in una direzione completamente diversa; sono state fatte scelte incomprensibili”, ha dichiarato. Spazio poi al servizio rifiuti: “Il Comune deve sedersi al tavolo con Acam – uno di quei tavoli ai quali deve riacquistare il suo ruolo – per contrattare una gestione del servizio rifiuti migliore e diversa”, ha detto Minichini, la quale ritiene altresì “doveroso incrementare i passaggi della raccolta, soprattutto nel periodo estivo, anche con più passaggi al giorno”. A seguire una battuta sul lavaggio strade: “Una buona pratica che mi piacerebbe tanto riprendesse, non si capisce perché sia stata sospesa”.
Mentre sulla mobilità alternativa, la concorrente del vice sindaco uscente Marco Russo (ad ora è sfida a due) ha criticato “la mancanza di colonnine per la ricarica elettrica” e lanciato la proposta di “riportare a Lerici le bici elettriche a pedalata assistita e incentivarne l’acquisto”.

Annoverato tra i punti in agenda anche il “bilancio partecipato”, Minichini ha poi toccato il capitolo comitati di frazione: “Il nostro obbiettivo è far sì che riprendano il ruolo centrale che hanno perso: in questi anni sono stati sviliti”, ha detto, definendo “folle” il regolamento dei comitati approvato nel 2021. Questo invece l’orientamento generale su cultura e turismo: “Vorremmo che Lerici entrasse in reti culturali internazionali per diventare un polo di attrazione per manifestazioni di grande livello internazionale, che consentirebbero di far vivere il paese tutti i giorni dell’anno – ha dichiarato la candidata -. Ma non è solo con i grandi eventi che possiamo attirare visitatori: vorremmo altresì valorizzare tradizioni e storia locali, riqualificare la parte collinare, recuperando anche la sentieristica, e stringere partenariati con realtà dell’entroterra in modo da realizzare pacchetti per un turismo enogastronomico ed escursionistico mare-monti”.
Dalla candidata anche qualche nome di aspiranti consiglieri che andranno a comporre la lista: Elena Ratti, il segretario del Pd lericino Giacomo Passalacqua, l’ex cestista azzurra Ileana Piattoni, Stefano Bonomi, storico volto della Santerenzina.












