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Lerici, la fontana di Piazza Garibaldi accoglie la “Goccia” di Ogata

Lo scultore giapponese Oshin Ogata torna ad esporre a Lerici con l’installazione temporanea – da aprile, per circa quattro mesi – della sua Goccia, opera già presentata nel corso di una mostra svoltasi sul territorio nel 2016. “Scolpita nei marmi più pregiati e declinata in forme e dimensioni differenti, la Goccia costituisce la matrice artistica più autentica della ricerca di Ogata – si legge in una nota del Comune -. L’acqua, elemento centrale nella poetica dell’artista, diventa simbolo universale di origine e trasformazione: goccia dopo goccia, genera movimento, espansione e cerchi concentrici attorno a un vuoto centrale. L’opera dialoga con il paesaggio e con l’ambiente circostante, trovando la propria massima espressione proprio nello spazio aperto e nel rapporto diretto con il contesto urbano e naturale. L’installazione nella fontana di Piazza Garibaldi assume così un significato particolarmente profondo. Lerici, città storicamente legata al mare e all’acqua come elemento identitario, incontra la visione artistica di Ogata in un dialogo naturale e armonico. L’acqua diventa il punto di connessione tra comunità, territorio e artista, suggellando un legame culturale e simbolico che supera confini geografici e culturali”.

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Nato a Miyakonojō, in Giappone, nel 1948, Ogata si è formato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dopo aver vissuto e lavorato tra Londra, Stati Uniti, Messico e Roma, l’artista ha scelto il paesaggio collinare di Zanego come luogo di vita e di ricerca artistica, instaurando nel tempo un rapporto profondo con il territorio ligure e con il Golfo dei poeti. “Proprio questo legame, costruito negli anni tra l’artista e la comunità locale, ha permesso all’amministrazione comunale di sviluppare un rapporto di collaborazione e stima reciproca con Ogata. Pur non essendo originario di questo territorio, l’artista ha saputo interpretarne l’anima, trovando nell’acqua, nella luce e nel paesaggio ligure una dimensione affine alla propria sensibilità – proseguono da Palazzo civico -. L’amministrazione comunale ribadisce attraverso questa iniziativa la volontà di promuovere l’arte contemporanea come strumento di valorizzazione dello spazio pubblico e di dialogo internazionale, capace di rendere Lerici un luogo di incontro tra culture diverse e visioni artistiche condivise. La presenza temporanea della Goccia rappresenta quindi non solo un evento culturale, ma anche un gesto simbolico: l’incontro tra un artista giapponese e una comunità mediterranea, uniti dall’acqua come principio di vita, memoria e futuro”.

“Accogliere nuovamente un’opera di Oshin Ogata a Lerici significa rafforzare un rapporto umano e culturale che negli anni è cresciuto insieme alla nostra comunità. Ogata, pur provenendo da una cultura lontana come quella giapponese, ha trovato qui un luogo di ispirazione e di appartenenza. La sua Goccia rappresenta perfettamente l’incontro tra acqua, paesaggio e arte: elementi che definiscono l’identità stessa di Lerici. Questa installazione conferma la volontà dell’Amministrazione di investire nella cultura come strumento di dialogo internazionale e di valorizzazione del nostro territorio”, commenta il sindaco di Lerici Leonardo Paoletti.