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Lavori in arsenale per 10 milioni sul pattugliatore “porta migranti” da donare all’Albania
Il termine per il ripristino delle capacità operative di nave Libra è indicato “improrogabilmente nel mese di luglio 2027” con inizio lavori entro giugno 2026.
Un anno di lavori per rinnovare il pattugliatore Libra, l’ex nave della Marina Militare che il governo italiano donerà all’Albania nell’ambito degli accordi bilaterali presi negli ultimi anni tra Roma e Tirana. Prima del cambio bandiera saranno necessari mesi di operazioni sull’unità della classe Cassiopea, uscita dal cantiere del Muggiano nel 1988 e schierata soprattutto nel Canale di Sicilia per operazioni di vigilanza pesca. Balzata infine agli onori della cronaca negli ultimi anni quando venne utilizzata a più riprese per il trasferimento di alcune decine di migranti verso i centri albanesi di Shengjin e Gjader. Un’operazione che ha ricevuto le attenzioni della Corte di giustizia dell’Unione Europea, che ha sollevato le polemiche delle associazioni per la difesa dei diritti umani e che sarebbe già costata, secondo ActionAid, oltre un miliardo di euro.
A cui si aggiungono adesso i circa 10 milioni di euro necessari per rivedere il Libra, posto in riserva dal 1° maggio 2025 “in quanto obsoleto per cause tecniche” in virtù di “usura e obsolescenza tecnologica tali da rendere queste navi meno efficienti rispetto alle moderne esigenze operative” stabilisce una relazione della forza armata. Dentro l’arsenale spezzino sarà svolto il ripristino della piattaforma, dello scafo, dell’apparato motore e delle apparecchiature del sistema di combattimento principale, composto da un’artiglieria da 76 prodotta dall’Oto Melara. Necessario un passaggio in bacino per verificare lo scafo.
Il termine per il ripristino delle capacità operative di nave Libra è indicato “improrogabilmente nel mese di luglio 2027” con inizio lavori entro giugno 2026. La nave si trova attualmente a Messina. La cessione, si legge nella documentazione allegata ai lavori delle commissioni parlamentari, “rappresenta un punto di partenza per una collaborazione sempre più stretta tra i due Paesi”. L’equipaggio albanese ha già iniziato la familiarizzazione con un primo team di sei militari che sono stati ad Augusta la scorsa primavera. Contemporaneamente ai lavori, il nuovo equipaggio svolgerà nei prossimi mesi la formazione teorica e l’addestramento preliminare insieme al personale italiano per poter prendere in consegna la nave rinnovata.













