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Nido, mensa e trasporto scolastico: Comune di Sarzana ridefinisce le tariffe con criteri di progressività

Dall’anno scolastico 2026-2027.

Il Comune di Sarzana ridefinisce le tariffe dei servizi scolastici per l’anno 2026-2027, introducendo un aggiornamento delle quote di compartecipazione delle famiglie che interessa asilo nido, mensa e trasporto scolastico. La misura è stata approvata nelle scorse settimane dalla giunta, con l’obiettivo di adeguare il sistema tariffario all’andamento dei costi, mantenendo al tempo stesso criteri di equità e progressività legati alla situazione economica dei nuclei familiari. Il provvedimento entrerà in vigore con l’avvio del prossimo anno scolastico e rappresenta un aggiornamento complessivo delle tariffe, che non venivano riviste da tempo in modo strutturale. L’amministrazione ha sottolineato la necessità di bilanciare sostenibilità economica del servizio e tutela delle fasce più fragili, confermando il sistema basato sull’Isee e prevedendo soglie di esenzione per i redditi più bassi.

Per quanto riguarda l’asilo nido, si registra un incremento contenuto delle quote mensili e giornaliere. La tariffa ordinaria per i nuclei con Isee superiore a 15 mila euro passa, ad esempio, a 346,80 euro mensili, con una quota pasto giornaliera di 3,02 euro, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Rimane articolata la struttura a fasce, con riduzioni progressive al diminuire dell’indicatore economico e ulteriori agevolazioni per il secondo e terzo figlio. Sul fronte della ristorazione scolastica, l’adeguamento riguarda il costo del pasto, che per la fascia ordinaria sale a 5,10 euro, mentre per le fasce intermedie si colloca tra 4,59 e 3,57 euro. Anche in questo caso resta confermata l’esenzione totale per le famiglie al di sotto della soglia prevista dai servizi sociali, elemento che mantiene una forte impronta sociale al sistema tariffario. Aggiornamenti anche per il trasporto scolastico, con una rimodulazione delle tariffe su base mensile, trimestrale e annuale. Per gli utenti con Isee pari o superiore a 10 mila euro, il costo mensile per il servizio andata e ritorno del primo figlio viene fissato a 23,06 euro, mentre scende a 15,38 euro per le famiglie con Isee inferiore a tale soglia. Il sistema continua a prevedere riduzioni per i figli successivi e agevolazioni per le tratte parziali.

Un elemento centrale del provvedimento è la conferma del principio secondo cui gli utenti non residenti sono soggetti alla tariffa ordinaria, indipendentemente dall’Isee, mentre per i residenti viene mantenuto un sistema progressivo che tiene conto delle condizioni economiche e sociali. La Giunta ha evidenziato come l’adeguamento sia stato costruito tenendo conto dell’incremento dei costi complessivi a carico dell’ente ma con l’intento di evitare impatti eccessivi sulle famiglie. Le nuove tariffe potranno inoltre essere oggetto di ulteriori revisioni in base all’andamento dell’inflazione, come esplicitato nel provvedimento consultabile qui.