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Velarìa, esordio riuscito: migliaia sul Molo Italia tra velieri e tradizione internazionale

Tre giorni di festa e una domenica di grandi numeri con il Molo Italia assoluto protagonista: la prima volta della manifestazione organizzata da Italian Blue Growth, va in archivio con soddisfazione e voglia di migliorarsi traendo spunto dai grandi festival europei di genere.

Battezzata da un meteo per lo più amico, considerando che a marzo tutto può davvero succedere se qualche anno fa arrivò sulla costa perfino la neve, Velarìa va in archivio con una sostanziale soddisfazione da parte di tutti. Spezzini e visitatori non si sono fatti pregare e volentieri hanno raggiunto passeggiata Morin e Molo Italia sin dal primo giorno che la manifestazione ha condiviso con la fiera di San Giuseppe. Bene anche il sabato, quello con il tempo forse più incerto specialmente nel pomeriggio, benissimo la domenica che ha visto una partecipazione numericamente molto significativa considerando che era la prima volta. Scorrendo le immagini, confezionate dal nostro Stefano Stradini, l’impatto è davvero notevole: e naturalmente ci sarà tempo e modo per bilanci più approfonditi utili a capire cosa è andato bene e cosa è migliorabile, nella speranza che Velarìa continui ad essere nei piani futuri del Comune capoluogo. C’è tempo per tutto questo, ora è il momento di salutare le tredici imbarcazioni che hanno schiuse agli occhi di tantissimi visitatori, fra chi è appassionato e chi semplicemente ha voluto togliersi qualche curiosità.

VELARIA 2026

Velieri come assoluti protagonisti, “bestioni” di rara bellezza che ricordano tanta cinematografia di genere e non solo. Perché in qualche modo in questi giorni è sembrato un po’ di ritornare indietro nel tempo.
Il villaggio sul molo ha aiutato a dare alle persone anche altri servizi – spiega ancora Cristina -.
La tradizione gastronomica naturalmente, le tradizioni marittime, la musica dal vivo, il tutto per animare le visite a velieri imponenti, molti dei quali sopra i 40 metri. Diciamo che molo Italia è stato per tre giorni un molo internazionale visto che le barche provenivano un po’ da tutta Europa: Spagna, RepubblicaCeca, Portogallo, naturalmente anche dall’Italia. E poi i cibi tipici del territorio, lerievocazioni storiche che hanno coinvolto il centro, la musica di tradizione con i gruppi folkloristici, molti dei quali hanno accolto vestiti di tutto punto i visitatori sui velieri”. E a proposito dei grandi protagonisti di questo festival, giusto raccontare anche l’avventura delle attesissime Galeon Andalucia e Vera Cruz, che sono riuscite ad arrivare nella seconda mattinata del festival per ragioni di maltempo. Anche questo fa parte della particolarità e delle difficoltà di organizzare un evento del genere.