Il gruppo chiede "un cronoprogramma di interventi chiaro e verificabile"
|Consulta disabilità: “Accessibilità uffici postali, nessuna risposta a nostra segnalazione a garante. Si apra tavolo di confronto”
La Consulta provinciale delle persone con disabilità della Spezia “torna a segnalare una situazione che non può più essere ignorata: le persistenti criticità legate all’accessibilità di diversi uffici di Poste Italiane sul territorio ligure, in particolare nello spezzino”, si legge in una nota diffusa dal gruppo attraverso Nicola Torre, delegato alle barriere architettoniche. “A seguito della segnalazione ufficiale trasmessa al garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, nella quale si evidenziavano possibili profili di discriminazione in diretta e limitazioni nell’accesso ai servizi pubblici essenziali, ad oggi non è pervenuta alcuna risposta né da Poste Italiane né dall’autorità garante. Un silenzio che desta forte preoccupazione e che rischia di tradursi in un mancato riconoscimento concreto dei diritti delle persone con disabilità”, proseguono dalla Consulta, in riferimento alla segnalazione inviata lo scorso febbraio.
“Non è più accettabile che nel 2026 l’accesso a servizi fondamentali come quelli postali sia ancora ostacolato da barriere architettoniche – afferma Torre -. Ancora più grave è l’assenza di risposta da parte delle istituzioni e degli enti coinvolti che rischia di lasciare senza tutela i cittadini più fragili”.
“Nonostante lavori parziali dichiarati, risultano ancora presenti barriete in diverse sedi, limitando l’autonomia delle persone con disabilità costringendole a ricorrere all’aiuto di terzi – dicono ancora dalla Consulta -. Allo stesso tempo, si ritiene importante sottolineare la presenza di esempi concreti e positivi di accessibilità e inclusione: realtà come il terminal crociere, il Museo tecnico navale della Spezia e il sistema ferroviario rappresentano modelli virtuosi, dimostrando che l’abbattimento delle barriere è possibile e doveroso”. A questo proposito Torre osserva che “gli esempi virtuosi ci sono e dimostrano che l’accessibilità è una scelta concreta. Proprio per questo non sono più giustificabili ritardi o mancanze da parte di chi gestisce servizi pubblici essenziali”. L’attivista sarzanese riferisce altresì che “del tema si stanno interessando anche la Cgil spezzina e l’ufficio sull’inclusione delle persone con disabilità della Cgil nazionale”.
La Consulta ribadisce “la propria disponibilità ad un confronto immediato e costruttivo”, ma al tempo stesso annuncia “che, in caso di ulteriore silenzio – si legge ancora -, provvederà a informare ulteriori organismi di tutela tra cui: Unar, Associazione Nazionale difensori civici, difensore civico regione Liguria, autorità garante della concorrenza e del mercato al fine di ottenere un intervento concreto e in pieno rispetto delle persone con disabilità”. Dall’organismo guidato da Mauro Bornia quindi la richiesta di “un riscontro urgente alle segnalazioni inviate, l’apertura di un tavolo di confronto, la definizione di un cronoprogramma chiaro e verificabile degli interventi necessari”.
La Consulta conclude infine assicurando che “continuerà a vigilare con determinazione affinché venga garantito un diritto fondamentale: l’accesso equo, autonomo e dignitoso ai servizi per tutti i cittadini”.







