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Inaugurato il ponte sul Magra tra Santo Stefano e Ceparana: “Giornata storica”
Il presidente Peracchini inaugura il ponte

Alle 16.30 odierne è stato ufficialmente inaugurato e aperto al traffico il nuovo ponte sul fiume Magra che collega la piana di Santo Stefano Magra con quella di Ceparana. Il taglio del nastro si è tenuto dall’ingresso ceparanese alla presenza della cittadinanza e di numerose figure del mondo politico, istituzionale, economico, associativo. Il viadotto, che corre parallelamente all’A12, misura circa 410 metri ed è corredato da una ciclopedonale, è stato realizzato con un finanziamento di oltre 15 milioni giunto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti più un sostegno della Regione di 3 milioni. Al momento il ponte, per via di un’ordinanza della Polizia locale di Santo Stefano, non può di fatto essere imboccato da mezzi pesanti; una limitazione che è volontà della Provincia superare attraverso il raggiungimento di una quadra con il Comune santostefanese – in merito è stato avviato un tavolo tecnico – su una risistemazione della viabilità comunale santostefanese ove ‘atterra’ l’opera. All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Provincia (ente a cui fa capo l’opera) Pierluigi Peracchini, il sindaco di Bolano Paolo Adorni, la sindaca di Santo Stefano Paola Sisti, l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone e il vice ministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi.

Inaugurazione ponte Santo Stefano-Ceparana
Il taglio del nastro

“Inauguriamo questo ponte costruito in soli ventotto mesi: non dico in tempi cinesi, però ci siamo avvicinati. Ringrazio tutte le persone e le istituzioni che lo hanno permesso, ringrazio le imprese coinvolte. Un’opera voluta e realizzata dalla Provincia e realizzata in maniera sinergica, con il nostro ente al centro di un processo di coordinamento con Mit e la Regione, ma soprattutto con i territori”, le parole del presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini. “Questo ponte garantisce un accesso diretto verso importanti aree strategiche del nostro territorio; è un collegamento primario con le principali reti stradali e con il raccordo autostradale, oltre che con la città, le aree industriali e il porto. Grazie al ponte e alle opere collegate che stiamo realizzando si potranno sviluppare economia e turismo, oltre che liberare i centri abitati da un traffico pesante ormai insostenibile”, ha aggiunto il presidente Provinciale. “Ora insieme ai sindaci di Bolano e Santo Stefano dovremo gestire una fase altrettanto importante e che completerà quest’opera: sarà collegata alla statale, a Ceparana, e, a Santo Stefano, all’autostrada, questo grazie a un finanziamento che ministero e Regione sono riusciti a ottenere da Concessioni del Tirreno”, ha detto ancora Peracchini, sottolineando, in merito all’intesa tra Regione, Provincia e CdT, che “più di 34 milioni sono già stati messi a disposizione del nostro ente per completare l’opera di collegamento della nuova bretella con gli assi stradali principali e la rete stradale locale”. In particolare, in merito al secondo lotto, riguardante il collegamento tra nuovo ponte e raccordo autostradale a Santo Stefano Magra, la Provincia in una nota specifica che ne “è già iniziata la fase progettuale definitiva” e “verrà realizzato con i fondi derivati dalla convenzione tra la Provincia, Regione e Concessioni del Tirreno, con il coordinamento istituzionale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’interno della quale si prevede anche la realizzazione di tutte le interconnessioni con la viabilità locale, ed in questo caso il soggetto attuatore sarà la Provincia della Spezia”. E “assieme a questo secondo lotto – aggiunge la Provincia – il programma di opere prevede anche la realizzazione della nuova strada di collegamento tra il nuovo ponte e la rotatoria ‘della bicicletta’ sulla strada statale SS330”, a Ceparana.

Inaugurazione ponte Santo Stefano-Ceparana
L’auto con a bordo il presidente Peracchini imbocca il nuovo ponte.

“Erano almeno cinquant’anni che il nostro territorio aspettava quest’opera, oggi è una giornata storica”, ha detto il padrone di casa, il sindaco bolanese Paolo Adorni, che ripercorrendo un po’ di storia amministrativa è risalito alla fine degli anni settanta “quando l’amministrazione Dc di Bolano, guidata dal sindaco Natalino Adorni (padre dell’attuale primo cittadino, ndr), e quella comunista di Santo Stefano, con sindaco Mazzoni, riuscirono a ottenere il primo finanziamento regionale per avviare il collegamento della piana ceparanese con l’autostrada e la Val di Magra”. Quindi, tra i numerosi ringraziamenti, Adorni ne ha rivolti due particolari al padre Natalino e al suo predecessore Alberto Battilani. “Rimane ora ancora qualcosa da fare, qualcosa di significativo, perché senza la realizzazione del collegamento con la rotatoria di Viale Italia probabilmente quest’opera resterebbe monca. Esprimo dunque soddisfazione per le rassicurazioni giunte in questo senso da Provincia e Regione. Nel frattempo non stiamo con le mani in mano: come Comune provvederemo a sistemare e mettere in sicurezza – asfaltando, installando nuove luci e sovrapassi pedonali – la viabilità comunale che ora porta al ponte e grazie ad Anas è in corso di realizzazione una rotonda sulla statale (all’altezza di Piazza IV novembre, ndr)”. Parola quindi alla collega santostefanese Paola Sisti: “Un’opera importante ma che racchiude una grande preoccupazione che in questi anni ho sempre manifestato, portando la voce del mio territorio, e cioè: non possiamo lasciare delle opere incompiute. Non può bastare un ponte”, ha detto la prima cittadina facendo riferimento al già menzionato tema del raccordo con la viabilità esistente. “Per me la differenza l’ha fatta la settimana scorsa – ha aggiunto -, e i miei ringraziamenti partono da qua: per tanti anni abbiamo provato a dire che bisognava pensare a un’infrastruttura più completa ed ecco che la scorsa settimana abbiamo avuto un riscontro positivo ed è stato aperto un tavolo tecnico; con l’assessore Giampedrone abbiamo progettato tanti anni fa il lotto 2, ora lo possiamo realizzare, e questo per me è la benedizione finale affinché quest’opera crei un reale e utile collegamento fra le nostre comunità”.

Inaugurazione ponte Santo Stefano-Ceparana
L’ingresso lato Santo Stefano.

Parola quindi all’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone. “Oggi inauguriamo il primo lotto della bretella Ceparana–Santo Stefano Magra, un’opera attesa da decenni e strategica per migliorare i collegamenti tra la bassa Val di Vara, la Val di Magra e l’intero territorio spezzino. Regione Liguria ha contribuito con 3 milioni di euro alla realizzazione di questa prima parte dell’intervento, affiancando il finanziamento del Ministero delle Infrastrutture destinato alla Provincia della Spezia. Il nostro ruolo però non si è limitato al cofinanziamento: abbiamo svolto un lavoro di regia con il governo, gli enti locali e tutti i soggetti coinvolti per accompagnare la realizzazione delle opere necessarie al completamento di questo nuovo asse infrastrutturale”, ha detto l’esponente spezzino della giunta Bucci. “In questo quadro rientrano la nuova rotonda sulla statale in via di realizzazione in questi giorni da parte di Anas, l’accordo da oltre 34 milioni di euro con Concessioni del Tirreno e Provincia della Spezia per il secondo lotto, il collegamento diretto lato Bolano con il casello di Ceparana, oltre agli interventi sulle strade di accesso alla bretella finanziati da Regione a Santo Stefano e Bolano. A questo si aggiunge anche l’interconnessione A12-A15, che il concessionario autostradale Cdt terminerà entro aprile. Nel complesso parliamo di un sistema di opere che, tra interventi realizzati e programmati, sfiora i 150 milioni di euro di investimenti e che consentirà di adeguare i collegamenti di quest’area allo sviluppo economico e produttivo del territorio, con un salto infrastrutturale atteso da oltre cinquant’anni”, ha aggiunto Giampedrone. “Oggi è una giornata storica che spero sarà seguita da altre giornate storiche – ha osservato ancora -. Fare questa inaugurazione senza avere risorse per il lotto 2, per le strade secondarie, per il collegamento con la statale sarebbe stato comunque un momento storico, ma meno storico di quello che nei fatti è, essendoci appunto queste risorse messe a disposizione da ministero, Concessioni del Tirreno e Regione”.

“Il nuovo ponte sul Magra rappresenta un’opera concreta che migliora l’accessibilità del territorio, collega in modo più efficiente le aree industriali, il porto e la città, e rende più moderno e sicuro l’intero sistema della mobilità nello Spezzino – ha dichiarato Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e i Trasporti-. Come Mit continuiamo a investire con decisione sulla Liguria, una regione che per la sua conformazione ha bisogno di opere solide, sicure e moderne per sostenere lo sviluppo dei territori. Accanto alle grandi infrastrutture, stiamo sostenendo anche la viabilità locale. Solo nel 2025 il Mit ha destinato oltre 31 milioni di euro alle province liguri per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle strade, con una ripartizione che ha visto poco meno di 5 milioni assegnati alla Provincia della Spezia. Il nuovo ponte sul Magra si inserisce in questa strategia”.

Ponte Santo Stefano Ceparana, ingresso Ceparana
L’ingresso lato Ceparana.

Sull’inaugurazione odierna è intervenuta con una nota la senatrice Stefania Pucciarelli. “Esprimo grande soddisfazione per l’inaugurazione della nuova bretella Santo Stefano Magra – Ceparana: si tratta di un intervento che migliora la viabilità, alleggerisce il traffico nei centri abitati e offre nuove opportunità di sviluppo per l’area – afferma l’esponente della Lega -. Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso e della collaborazione tra istituzioni e tecnici: desidero ringraziare in modo particolare il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e il vice ministro Edoardo Rixi per il sostegno fornito alla realizzazione dell’opera, così come Regione Liguria, la Provincia della Spezia, le amministrazioni locali e tutti i professionisti che hanno seguito il progetto. Un’opera cruciale per la rete viaria del territorio, che risponde alle esigenze di cittadini e aziende, che vedranno ora migliorare i collegamenti tra le diverse aree e una gestione più efficiente dei flussi di traffico. Questa infrastruttura avrà ricadute concrete sulla vita quotidiana delle persone e sulla competitività delle imprese locali: contribuirà a rendere la mobilità più sicura e scorrevole, rafforzando allo stesso tempo le opportunità di sviluppo economico e di crescita per tutto il territorio”.

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