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Ponte sul Magra, tavolo tecnico tra Provincia e Comune di Santo Stefano: “Obiettivo resta lotto 2 ma in attesa di svilupparlo non possiamo restare fermi”

Si è aperto negli scorsi giorni un tavolo di confronto tecnico tra l’amministrazione provinciale della Spezia e il Comune di Santo Stefano Magra al fine di sviluppare la progettazione definitiva e la successiva realizzazione del collegamento stradale tra il nuovo ponte sul Magra (tra Santo Stefano e Ceparana), di imminente apertura, (in vista della quale il Comune ha emanato un’ordinanza di divieto per l’annullamento della quale la Provincia si è rivolta al Tar) e la viabilità ordinaria nella piana santostefanese;
“Si tratta della fase propedeutica alla realizzazione del Lotto 2 del programma di sviluppo della bretella stradale di collegamento tra la piana di Ceparana, comune di Bolano, e il raccordo autostradale di Santo Stefano Magra – si legge in una nota diffusa dall’amministrazione provinciale -. La Provincia, in questo più ampio piano di miglioramento della viabilità in quel territorio, ha già realizzato il primo lotto con fondi Mit e supporto finanziario di Regione Liguria, cioè il nuovo ponte sul Magra, che sarà aperto al traffico lunedì. Il secondo lotto verrà realizzato con i fondi derivati dalla convenzione tra la Provincia della Spezia, la Regione Liguria e Concessioni del Tirreno, con il coordinamento istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed in questo caso il soggetto attuatore sarà la Provincia della Spezia. Assieme a questo secondo lotto che riguarda la strada di collegamento tra nuovo ponte e il raccordo autostradale a Santo Stefano Magra, il programma prevede anche la realizzazione della strada di collegamento tra il nuovo ponte e la rotatoria sulla strada statale nella zona del comune di Bolano. Il tavolo tecnico sviluppato tra la Provincia e il Comune di Santo Stefano Magra, così come è già avvenuto nell’attività di coordinamento tra l’amministrazione provinciale e il Comune di Bolano, è funzionale alla risoluzione di tutti i problemi viari nella fase che precede la realizzazione delle opere”.

“Tra l’amministrazione provinciale della Spezia ed il Comune di Santo Stefano Magra si è aperto un tavolo tecnico di coordinamento, con un programma di lavoro congiunto, al fine di arrivare a sviluppare una programmazione sinergica di tutte le opere necessaria a sgravare il traffico nell’area di Santo Stefano Magra interessate dei nuovi programmi viabilistici – affermano in una nota congiunta il presidente della Provincia della Spezia, Pierluigi Peracchini, e la sindaca di Santo Stefano Magra, Paola Sisti -. Il progetto del Lotto 2 resta l’obiettivo a cui traguardare, ma in attesa di sviluppare l’opera definitiva non possiamo restare fermi. Per questo oggi stiamo già sviluppando un programma di opere e interventi che riqualifichi la rete stradale già esistente e la renda idonea a rispondere alle necessità contingenti del territorio, questo garantendo funzionalità alle strade con interventi importanti che consentiranno di circolare con sicurezza lungo i percorsi che portano al nuovo ponte. Nello stesso tempo procede, così come previsto, lo sviluppo complessivo di una progettualità molto più ampia, coordinata con la Regione ed il Mit, che ha come obiettivo la concretizzazione del programma che è stato evidenziato proprio nel progetto del Lotto 2”.

“La Provincia della Spezia, in questi ultimi anni, sta costantemente lavorando con le amministrazioni locali, oltre che con Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Regione Liguria, per sviluppare una nuova viabilità stradale che realmente sia in grado di sgravare i centri abitati di questa area dello Spezzino da quei flussi di traffico pesante che oggi li attraversano – conclude il comunicato dell’amministrazione provinciale -, il tutto all’interno di un programma molto più vasto e sul quale la Provincia ha investito molto in questi anni. Il nuovo ponte garantisce, infatti, un accesso diretto verso importanti aree strategiche del nostro territorio, un collegamento primario con le principali reti stradali e con il raccordo autostradale, oltre che con la città, le aree industriali ed il porto, in un’opera che deve essere integrata e coordinata con lo sviluppo e la riqualificazione delle viabilità locali”.

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