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Il futuro dell’underwater prende forma alla Spezia

Al primo Progress Meeting del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, istituzioni, imprese e mondo della ricerca fanno il punto sui progetti avviati, annunciano il nuovo bando “Batch 4” e presentano l’Area di Test subacquea nel Golfo della Spezia, confermando l’Italia tra i protagonisti dell’innovazione nel dominio underwater.

Si è tenuto nei giorni scorsi, presso il Comprensorio di San Bartolomeo, sede operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, il primo Progress Meeting dedicato all’ecosistema del Polo. All’appuntamento hanno partecipato oltre 200 esponenti del settore industriale, del mondo accademico e della ricerca coinvolti nei programmi promossi dal PNS. L’incontro ha offerto un quadro complessivo dei risultati maturati nei primi due anni di attività, con l’illustrazione dello stato di avanzamento dei progetti finanziati attraverso i primi tre cicli di bandi per la ricerca e sviluppo e con uno sguardo alle prossime tappe. In questa cornice è stato annunciato l’imminente avvio del nuovo bando “Batch 4”, previsto nelle settimane a venire.

Generico febbraio 2026

I programmi avviati a partire da marzo 2024 mostrano progressi rilevanti. Tra questi figurano TARAS e SENSOMAR, focalizzati su soluzioni tecnologiche innovative, e SCILLA, orientato allo sviluppo di effettori per la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine. Tutte le iniziative si collocano lungo le due direttrici principali del Polo: il veicolo autonomo subacqueo multi-missione e la rete subacquea per il monitoraggio profondo. La missione strategica del PNS è sostenere la progettazione e la produzione di sistemi nazionali ad alte prestazioni – dai sonar ai manipolatori elettrici, dai nuovi sistemi di propulsione agli effettori – capaci di rafforzare la competitività tecnologica italiana nel settore underwater, oggi cruciale per la sicurezza e la protezione delle infrastrutture sensibili. Durante l’evento è stato inoltre presentato il progetto preliminare della futura Area di Test subacquea nelle acque del Golfo della Spezia, a una profondità minima di 250 metri. L’infrastruttura, concepita come piattaforma tecnologica modulare e con possibile utilizzo duale (militare e industriale), offrirà un ambiente controllato e dedicato alla sperimentazione e alla validazione di soluzioni innovative nel medio-lungo periodo. Ampia attenzione è stata riservata anche al recente bando giuridico, pensato per elaborare proposte normative in grado di regolamentare la dimensione subacquea, riconosciuta come settore strategico sia per la sicurezza nazionale sia per la crescita industriale.

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Ai lavori ha partecipato la presidente della Fondazione PNS, la senatrice Roberta Pinotti, che ha illustrato il modello di governance e le linee di valorizzazione delle infrastrutture affidate alla Fondazione. “Quello che si è messo in moto in due anni è qualcosa di straordinario. La Marina Militare non è solo fondamentale perché è la padrona di casa di questa struttura, ma perché è stata la prima a comprendere l’importanza dell’underwater. In questo scenario la sfida della Fondazione è diventare un ricettore il più possibile aperto all’investimento privato, ma mai divergente rispetto agli obiettivi strategici del PNS’”. Il Progress Meeting ha ribadito il ruolo del Polo come punto di raccordo tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica, sviluppo industriale e quadro normativo, in linea con l’impegno della Marina Militare nel rafforzare la sicurezza marittima e la tutela degli interessi strategici nazionali nel dominio subacqueo.

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