Centro Kennedy sotto osservazione, in commissione il punto sulla sicurezza: 25 interventi in un anno
Un punto della situazione sulla zona del Centro Kennedy a Mazzetta, dopo le numerose segnalazioni dei cittadini e almeno 25 interventi dalla fine del 2024. La situazione ora risulta tranquilla, anche se il tavolo per parlarne era stato richiesto contestualmente agli episodi. La discussione è stata affrontata ieri in una commissione consiliare chiesta, a suo tempo, da Marco Raffaelli del Partito democratico. La seduta è iniziata con l’esposizione dell’amministrazione in attesa del commissario richiedente, giunto poco dopo l’apertura dei lavori. Una volta presente, Raffaelli ha rimarcato come l’istanza fosse stata presentata oltre un anno fa, a seguito di episodi di violenza riportati dalla stampa locale.
L’assessore Giulio Guerri ha presentato il report delle attività basandosi anche su un compendio fornito dal questore per inquadrare gli interventi di sicurezza pubblica. Tra il 17 settembre 2024 e il novembre 2025, le forze dell’ordine hanno documentato 25 interventi nell’area, concentrati in larga parte tra mezzanotte e le sette del mattino. I fatti riguardano liti tra avventori, aggressioni e casi di ubriachezza legati alla frequentazione di due locali della zona. Per uno di questi, l’autorità di pubblica sicurezza ha disposto due chiusure temporanee in base all’articolo 100 del Tulps. “Al di fuori delle chiamate d’urgenza — ha spiegato Guerri — i controlli straordinari non hanno rilevato criticità particolari e l’attività ordinaria restituisce un quadro di sostanziale tranquillità”.

Nel corso del dibattito, il comandante Francesco Bertoneri ha risposto alle domande dei commissari sulle nuove dotazioni in forza alla Polizia locale, con un focus sui taser. “Abbiamo dieci operatori abilitati all’uso, che hanno anche la qualifica di istruttori per la formazione interna”, ha chiarito Bertoneri. Il comandante ha sottolineato l’efficacia dello strumento sul piano della prevenzione: “Fino a oggi non è stato necessario utilizzarlo. La sola presenza visibile alla cintura ha avuto un effetto deterrente, spingendo i soggetti coinvolti in situazioni concitate a desistere”.
Inevitabile un passaggio sulla percezione della sicurezza da parte dei residenti. Se per Raffaelli le testimonianze raccolte tra ottobre e dicembre 2025 descrivono una realtà ancora difficile tra spaccio e degrado, l’amministrazione ha ribadito l’importanza di tradurre le lamentele in denunce formali.







