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Gregucci: “Oggi il Dio del calcio ci ha guardato e ci ha premiato. Ma non basta”

L’allenatore: “Noi dobbiamo salvare questa squadra e se non hai personalità qua non ci giochi. Salvare questa squadra è una cosa grande”. 

“L’episodio che determina la partita è nella lettura fatta ieri. C’è da fare i complimenti ai ragazzi, a tutto lo staff per portare in porto questa nave, che è complicato”. Angelo Gregucci commenta così la vittoria della sua Sampdoria contro lo Spezia, decisa dall’ex Matteo Ricci con un gol al novantesimo. “Nel primo tempo abbiamo fatto discretamente, abbiamo provato a tenere in controllo la partita ma l’indice di pericolosità è stato basso. Fatichiamo a guadagnare campo e manchiamo di lucidità. Sono sincero, con un po’ di fortuna stiamo portando a casa alcuni clean sheet, ma nell’aria si annusava che l’episodio avrebbe portato la partita da una parte o dall’altra. Ci siamo aggrappati con l’osso tra i denti, ma secondo me non basta. Mi sono complimentato con lo staff per dedizione e attaccamento, oggi il Dio del calcio ci ha guardato e premiato. Altre volte non è successo”.

“Ora dobbiamo portare in condizione una squadra che ha vinto ma che era tirata all’osso. Non mi faccio suggestionare dal risultato, dovremo fare meglio”, conclude. “Noi dobbiamo salvare questa squadra e se non hai personalità qua non ci giochi. Salvare questa squadra è una cosa grande”.