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Sampdoria, Gregucci: “Mi aspetto uno Spezia che sta cambiando, hanno alzato il livello”

Il tecnico in conferenza stampa: “A me interessa avere undici giocatori efficienti che sanno quello che devono fare. E cinque pronti a entrare e determinare”

La vigilia è segnata dal mercato che entra nelle sue ore decisive e da una sfida che pesa in classifica. Angelo Gregucci inquadra così il momento della Sampdoria prima della gara di domani contro lo Spezia, sottolineando come la Serie B imponga scelte pratiche più che nomi altisonanti: il livello della categoria richiede intensità, struttura e giocatori pronti alla battaglia, mentre la vera qualità resta appannaggio dei campionati superiori. Per questo ogni giudizio sui nuovi arrivi, compreso Di Pardo, viene rinviato: solo dopo la chiusura del mercato sarà possibile fare un bilancio, anche alla luce dei nove innesti arrivati in poche settimane.

L’assenza di Salvatore Esposito pesa e lo stesso allenatore non lo nasconde. “Per gestione della palla, imbucate e calci piazzati non esiste un suo alter ego”, ammette, sottolineando come si tratti di “un giocatore con qualità differenti”.  Sul piano tattico Gregucci resta fedele alla sua linea: “Non ho mai parlato di sistemi di gioco. Serve una squadra più veloce nel ribaltare il campo, più solida in fase di non possesso e con più qualità e più gambe per ripartire”. Anche la scelta tra una o due punte passa in secondo piano: “A me interessa avere undici giocatori efficienti che sanno quello che devono fare. E cinque pronti a entrare e determinare”.

Avversario uno Spezia da cui Gregucci si aspetta molto: “Mi aspetto uno Spezia che sta cambiando. Che sicuramente farà partita seria. Dovremo contrapporci con le stesse motivazioni. Per entrambi la classifica è importante. Il mercato sta cambiando lo Spezia. Anche noi stiamo valutando i nostri 9 nuovi acquisti. Dobbiamo fare una partita seria. Secondo me lo Spezia ha alzato il livello”. Il calendario fitto di febbraio imporrà una gestione attenta della rosa. “Avremo impegni ravvicinati e servirà avere efficienza sulla rosa, perché avremo bisogno di tutti». Sul fronte infortuni, Gregucci ridimensiona l’allarme: “Avere due o tre giocatori con qualche problema oggi è nella media. Non è un alibi, quello che succede a noi succede anche da altre parti”.