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Studenti e studentesse di tutto il mondo alla Spezia: la quarta puntata di Frequenze scolastiche dal Cpia “Alberto Manzi”

Una classe che abbraccia quattro continenti, una scuola che, ogni giorno, sperimenta nuove strade e una radio che dà voce a chi costruisce il proprio futuro. È stata questa l’atmosfera della quarta puntata di “Radio Futuro Aperto – Frequenze scolastiche”, trasmessa in diretta dal CPIA (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) “Alberto Manzi” della Spezia, nella sede di Via Napoli. Ai microfoni si sono alternati studenti e studentesse provenienti da Europa, Asia, Africa e America: storie diverse, unite dal desiderio di imparare e di inserirsi nella comunità spezzina. C’è Carlos, che porta con sé la cultura del Brasile; Kimberly, arrivata da due mesi in Italia; Valentino, originario del Perù; e tanti altri, ognuno con sogni e percorsi unici.

 

Frequenze scolastiche al CPIA “Alberto Manzi”

 

Ospite speciale del programma è stato il dirigente scolastico Andrea Minghi, alla guida del CPIA dal 2020. Un ritorno alle origini, il suo: dopo anni trascorsi a insegnare alle serali di Carrara e un’esperienza da dirigente ad Albenga, Minghi ha accolto con entusiasmo la sfida di una scuola “mai uguale a se stessa”, dove età e livelli di istruzione si incontrano. Con oltre 1.600-1.700 iscritti distribuiti tra le sedi di Via Napoli, del Canaletto e di Sarzana, il CPIA oggi è una realtà dinamica e in crescita. Il dirigente ha raccontato alcune delle sperimentazioni avviate negli ultimi anni: dalle lezioni da 50 minuti, pensate per venire incontro alle esigenze delle mamme iscritte, alla prossima inaugurazione della stanza dedicata al babysitteraggio. “Anche un bambino che piange è una forma di sperimentazione”, ha commentato con ironia Minghi, sottolineando la peculiare vivacità della scuola.

 

Frequenze scolastiche al CPIA “Alberto Manzi”

 

E mentre un gruppo di studenti si prepara a partire per Bruxelles con un progetto Erasmus, la comunità del CPIA guarda già alla tradizionale festa di giugno, momento atteso per la consegna dei diplomi. Dopo l’intervista ad Andrea Minghi, la parola è tornata agli adolescenti. Alla domanda “La scuola c’entra con il futuro?”, Alì, dalla Somalia, non ha avuto dubbi: “La conoscenza è importante per la mia vita”. Per Mohamed, conoscere lingue e geografia è “fondamentale nel mondo del lavoro”. C’è chi sogna di diventare infermiera, pediatra, poliziotta, avvocato, meccanico o fotografa. Il tema della puntata, “Che cosa ti manca del tuo Paese?”, ha fatto emergere emozioni sincere. La maggior parte dei ragazzi ha indicato gli affetti: madri, fratelli, nonni, amici. Una conclusione di Radio Futuro Aperto intensa e autentica, capace di restituire tutta la ricchezza di un luogo dove si intrecciano lingue, culture e progetti di vita.

QUARTA PUNTATA
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Frequenze scolastiche al CPIA “Alberto Manzi”