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Spezia, tra ripartenza e mercato: a Bolzano senza Bandinelli. Escono Cistana ed Esposito, entra Radunovic. Il club stringe per Hernani

Dopo le feste gli aquilotti tornano sabato al lavoro in vista del Sudtirol: al “Druso” centrocampo in emergenza, Esposito verso l’addio. Così il club tenta di accelerare sul mercato di gennaio.

Passate le feste lo Spezia in campo riprende domani. Nel mirino la sfida di Bolzano contro il Sudtirol, ultima gara del girone d’andata e altra delicata sfida salvezza: si gioca il 10 gennaio allo stadio “Druso” dove lo Spezia oltre a patire una certa dose di freddo altoatesino dovrà anche sopperire ad un’assenza pesante, quella di Pippo Bandinelli. Lo staff medico valuta l’ex capitano dell’Empoli per un ritorno seppur parziale nel primo match interno del nuovo anno, quello della settimana successiva contro l’Avellino. Ma è una situazione da valutare giorno per giorno.

Hernani

 

Con Bandinelli out e Salvatore Esposito ormai destinato alla Sampdoria (tra prestito oneroso, obbligo di riscatto e bonus vari una cifra che supera di poco i 2 milioni), il centrocampo sarà in emergenza piena: Donadoni dovrà inventarsi qualcosa per la prossima gara a meno che il club non riesca a chiudere l’operazione che dovrebbe portare in maglia bianca Hernani Azevedo Júnior, centrocampista del Parma fuori dai piani di mister Cuesta e in uscita dal club ducale. I dirigenti ne hanno parlato a lungo a cavallo dell’anno e la trattativa per il classe ‘94 ha discrete possibilità di chiudersi positivamente. Ma ancora non è tempo per considerarla fatta (ci sono opzioni non banali in patria per il regista di São Gonçalo do Sapucaí), a differenza di quella che porterà alla corte di Donadoni il portiere Radunovic, primo vero e proprio rinforzo del calciomercato invernale aquilotto: l’estremo difensore di Belgrado è stato convocato da mister Pisacane per la gara di questa sera fra Cagliari e Milan che dovrebbe essere l’ultimo impegno di Radunovic con i sardi prima di prendere in aereo per sostenere le visite mediche, firmare il nuovo contratto e mettersi a disposizione dello Spezia. Qualcosa che potrebbe avvenire entro domenica, al più tardi inizio settimana prossima.

Edoardo Soleri

 

Quello del mercato di gennaio è un periodo particolare per tutti: per i giocatori che devono partire, per quelli che devono arrivare ma anche per il gruppo squadra che resta e deve riorganizzarsi. E poi c’è Donadoni che nell’ultima conferenza stampa del 2025 non si è comunque strappato i capelli a precisa domanda: “Sono vaccinato a queste cose, so come funziona il calciomercato. Voglio dire che chiunque arrivi e chiunque decida di rimanere qui abbia la certezza e la convinzione che indossare questa maglia ha un certo peso”. Esposito verso la Sampdoria e Andrea Cistana ormai in predicato di scendere in Puglia destinazione Bari, fortemente voluto da mister Vivarini: come per Esposito, se fra stasera e domani la trattativa si chiude, anche in assenza di firme, il giocatore non passerà nemmeno da Follo alla ripresa se non per svuotare l’armadietto e raggiungere le nuove società d’appartenenza.

Pedro Mendes (PH: Modena Calcio)

 

C’è poi la trattativa per arrivare a Pedro Mendes che sabato tornerà in Italia dopo le ferie in Portogallo mentre per il cesenate Adamo è un po’ più lunga ma le basi ci sono. L’alternativa è Sernicola che ha però molte pretendenti: lo Spezia per lui si era mosso già a dicembre ed è un’operazione che si può fare perché la Cremonese ha necessità di farlo uscire anche in prestito semplice e l’esterno di tornare giocare dopo un intero girone da spettatore. Fra gli attaccanti centrali in rosa, che diventerebbero decisamente troppi in caso di arrivo di Mendes, Edoardo Soleri può uscire mentre Verde e Lapadula verranno valutati se ci saranno offerte. Ma Donadoni vuole soprattutto variare le caratteristiche degli interpreti e per farlo a questa rosa serve almeno un esterno d’attacco (ma avrebbe bisogno di due uomini, uno per fascia) che possa permettergli di variare dispositivo tattico e proporre un 4-3-3. Anche per questo l’ideale sarebbe poterci contare almeno dalla partita interna con l’Avellino. Presto e bene se possibile, ma se non fosse possibile l’importante è non sbagliare o farlo il meno possibile perche tutte proveranno a rinforzarsi ma solo tre sono quelle che a fine primavera dovranno salutare la categoria.