l'ultimo atto della riqualificazione
|Viabilità stadio Picco, c’è l’ipotesi rotonda tra Buggi, Viale Fieschi e Via dei Pioppi
Ad inizio anno verrà presentato il progetto per la pedonalizzazione dell’area, con studi per il Lagora, la parte elettrica legata all’illuminazione pubblica e il problema della ‘zona rossa’. Poi il Comune dovrà approvare il piano
Sarà presentato nei primi mesi del nuovo anno il progetto di pedonalizzazione di Viale Fieschi, l’ultimo atto del programma quadriennale di lavori di riqualificazione dello stadio Picco, che ha visto cambiare il volto della tribuna e della Curva Ferrovia, con il primo passo che aveva interessato la Curva Piscina. Il piano architettonico sarebbe dovuto essere presentato sul finire del 2025, ma i ritardi di alcuni professionisti nella consegna di alcuni elementi hanno fatto slittare il tutto all’inizio del 2026. Nel mirino soprattutto la parte elettrica legata all’illuminazione pubblica, ma anche il trattamento degli alberi, che sono vincolati con obbligo di piantumazione: in poche parole, per ogni albero rimosso se ne dovrà piantare un altro.
La progettazione oggi in corso continuerebbe a presuppone l’eliminazione del distributore nei pressi dell’incrocio con Via dei Pioppi, un elemento che continua a far discutere. Ma l’ultima ipotesi su cui si è ragionato porta alla creazione di una rotonda all’incrocio tra Viale Fieschi, Via dei Pioppi e i Buggi, per migliorare la circolazione e garantire a chiunque transiti in zona, per andare allo stadio e non solo, di vivere una zona di traffico meno intensa e con maggiore sicurezza anche per i pedoni. Una volta trovata una quadra e presentato il progetto, spetterà poi al Comune approvare il progetto e trovare i fondi necessari per il suo sviluppo. Facendo anche i conti con la ‘zona rossa’, che oggi limita gli interventi.
Un eventuale intervento nella zona, infatti, sarebbe legato allo svincolo della zona rossa tramite lo scolmatore del canale Lagora in zona Arsenale Militare. “In quattro mesi la progettazione dovrebbe essere pronta”, aveva dichiarato negli scorsi giorni il Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, affrontando il tema dello scolmatore, studiato negli ultimi mesi. “Più di una volta negli scorsi secoli quella zona è stata soggetto di alluvioni con acqua arrivata anche a due metri, motivo per cui non si può costruire sotto terra. Con lo studio di un canale scolmatore per il Lagora, per far finire in mare l’acqua, ci si potrebbe lavorare. Le normative post alluvione sono sempre più stringenti, ma spostare la strada verso il canale darebbe respiro e sicurezza alla città”.
Con la modifica dell’articolo 22 della convenzione Comune-Spezia votata dalla giunta Peracchini ad inizio ottobre, si è svincolato il completamento del restyling della progettazione della nuova viabilità di Viale Fieschi dal progetto originale, garantendo al club lo scomputo degli oneri di urbanizzazione per 160mila euro, chiudendo la fase uno dei lavori di miglioramento dello stadio Picco ma tenendo aperta la possibilità di una miglioria dell’area per la pedonalizzazione, non più integrata al progetto originale iniziato nel 2021. Ma i progetti al Picco non si limiteranno alla viabilità e nel 2026 verranno presentate anche nuove ipotesi per la riqualificazione esterna dei Distinti e la pitturazione delle pareti della Curva Ferrovia.
Nell’anno che si sta per chiudere, lo stadio Picco è diventato sempre più quel luogo di accoglienza per i tifosi anche nei giorni extra le partite. Sono stati organizzati 66 eventi nel corso del 2025, dagli Aperipicco alle cene cantate, passando anche per i frequentatissimi games show con il Dr. Why. Ma non solo, perché l’affitto dei locali della sala Hospitality ha portato a tanti altri eventi come cene aziendali, aperitivi, feste private, compleanni. L’obiettivo è crescere anche in questi numeri per raggiungere la tripla cifra e confermare come il restyling dell’area abbia giovato anche al rafforzamento del legame tra lo stadio, il club e il territorio.







