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Ponte sul Magra, sostegno bipartisan a Palazzo civico nel contenzioso con la Provincia sull’ordinanza anti camion
Foto di repertorio

Approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Santo Stefano la mozione, presentata dai consiglieri di maggioranza Niccolò Menconi ed Eva Battistini, che impegna la sindaca Paola Sisti e la sua giunta “a difendersi nelle opportune sede legali al fine di mantenere in vigore l’ordinanza” emanata lo scorso novembre dal Comune in vista dell’apertura al traffico del ponte sul Magra tra il territorio santostefanese e Ceparana, per l’annullamento della quale la Provincia – di qui la mozione – ha deciso nei giorni scorsi di rivolgersi al Tar della Liguria. Il provvedimento, ricordiamo, vieta ai veicoli con massa superiore ai 35 quintali il transito da via Togliatti, in prossimità dell’area parcheggio antistante l’edificio logistica Natali, quindi lungo via Arenelle, fino all’intersezione con la viabilità relativa all’ormai ultimato nuovo ponte.

La mozione è stata illustrata dal capogruppo Menconi, che, in uno dei passaggi, ha osservato che “la Provincia, nel decreto sulla costituzione in giudizio segnala un impatto negativo dell’ordinanza sulla viabilità di competenza provinciale, ma non so come possano dirlo non esistendo uno studio sul traffico che verrà a impattare su Santo Stefano”. Dopo il capogruppo di maggioranza, esponente Pd, è intervenuto dai banchi dell’opposizione il consigliere Emanuele Cucchi, di Fratelli d’Italia: “La mozione si pone in contrasto con una decisione assunta dalla Provincia, che è governate dalla mia stessa area politica, ma il mio voto sarà favorevole, perché ritengo che il mio ruolo abbia una forma di gerarchia delle lealtà: penso cioè che, in via primaria, il mio compito sia tutelare la cittadinanza santostefanese; l’appartenenza politica è in second’ordine”, ha affermato, parlando di “un’ordinanza giusta perché nelle condizioni attuali ci sarebbe un impatto del traffico incredibile su una viabilità non idonea; si andrebbe ad aggravare una situazione già grave e ci sarebbero problemi di sicurezza”. Sempre dall’opposizione è intervenuto poi l’esponente di Italia viva Luciano Mondini, il quale, sposati i contenuti del documento, ha osservato che “avrebbero dovuto prima di tutto finanziare, oltre che progettare, il lotto 2: soltanto progettandolo invece lasciano il nostro territorio in grande difficoltà”; lotto 2 – riguardante il collegamento tra nuovo ponte e autostrada – che, si ricorderà, l’amministrazione santostefanese ritiene intervento fondamentale per un idoneo ‘atterraggio’ del ponte sul territorio.

Espresso apprezzamento per gli interventi di Cucchi e Mondini, la consigliera Battistini, esponente di Rifondazione e coproponente della mozione, si è detta “preoccupata, perché sembra che comunque a gennaio, aperto il ponte, le auto passeranno: forse non hanno idea di cosa possa succedere a livello di traffico, soprattutto in fondo a Via Togliatti”, manifestando inoltre forti perplessità, in relazione ai flussi derivanti dalla nuova infastruttura, anche in merito al cavalcavia autostradale di Via Arenelle: “Spero vengano fatti controlli”, ha detto. E, ha aggiunto, “l’ordinanza deve rimanere in vigore finché il secondo lotto non sarà effettivamente costruito”.

Ha concluso la discussione sulla mozione un intervento della prima cittadina Sisti, che ha richiamato la posizione espressa dal Comune in occasione della conferenza dei servizi in cui furono approvati il progetto definitivo del lotto 1, cioè il ponte vero e proprio, e lo studio di fattibilità del lotto 2, nel 2020, contesto in cui Palazzo civico aveva manifestato la sua contrarietà alla costruzione e alla messa in funzione del viadotto facendolo poggiare sulla viabilità così com’è, ritenendo “evidente che la realizzazione del solo ponte semplicemente collegato alla viabilità esistente sul lato Santo Stefano non può essere considerata esaustiva delle necessità di adeguamento infrastrutturale dell’ambito territoriale”, come si segnala in uno dei passaggi, inerenti la posizione espressa dal Comune in conferenza dei servizi, di cui la sindaca ha dato lettura in aula. “Abbiamo deciso di emettere l’ordinanza perché nel tratto in questione è tecnicamente impossibile che possano transitare contemporaneamente due camion. Ho detto in ogni sede di prestare attenzione a quel pezzo di strada, ma, inascoltata, ho dovuto emanare il provvedimento, un atto doveroso per la sicurezza di tutti. Ora bisognerà difendersi nelle sedi competenti, spero possiamo uscirne vittoriosi. E mi fa piacere che il consiglio si appresti, nella sua interezza, a votare favorevolmente la mozione”, ha proseguito Sisti. “Il ragionamento in vista dell’apertura del ponte – ha aggiunto –  avrebbe dovuto essere: bisogna mettere in sicurezza la viabilità santostefanese che accoglierà i flussi, asfaltando, allargando la carreggiata, facendo i marciapiedi. Perché ad ora non sono nemmeno sicura che potranno passarci le auto in sicurezza, insieme ai pedoni. Questo doveva essere; lasciando, finché non c’è il lotto 2, l’impossibilità ai camion di passare, avendo viabilità alternative”. Ed è guardando a quest’ultimo concetto che la prima cittadina ha inoltre escluso un possibile danno alle imprese derivante dal divieto: “Non vedo questa eventualità, perché c’è una viabilità alternativa, quella autostradale, a meno che non si voglia raccontare che per un’impresa sia un problema pagare il pedaggio”.

Infine il voto, che come anticipato ha visto l’approvazione unanime da parte dell’assemblea: pronunciamento favorevole quindi non solo da parte della maggioranza, dai cui banchi è stato proposto il documento, ma anche dai consiglieri di opposizione presenti in aula, cioè i menzionati Cucchi e Mondini, intervenuti nel dibattito, e l’esponente della Lega Eleonora Aiesi.