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Rete inviolata e calci d’angolo, lo Spezia si riscopre vincente con le armi dell’anno scorso

I primi due successi di Donadoni arrivano grazie a ciò che ha reso grande lo Spezia un anno fa: solidità difensiva e letalità sulle palle inattive

Due vittorie di fila in casa Spezia mancavano da dieci mesi. Bisogna tornare indietro di molto per rivivere due successi consecutivi delle aquile, che tra gennaio e febbraio riuscirono a vincerne addirittura tre, contro Carrarese, Sassuolo e Cittadella, senza mai più ripetersi fino alla fine di quella stagione. Il calo del 2025 dello Spezia era arrivato anche per la mancanza di questa continuità, che la squadra di Donadoni spera di aver ora ritrovato, festeggiando due successi fondamentali contro Sampdoria ed Entella.

E per farlo lo Spezia si è aggrappato a quello che lo scorso anno lo aveva reso vincente: la solidità difensiva e le palle inattive. Due colpi di testa di Gabriele Artistico su due corner, uno di Beruatto e uno di Verde, hanno permesso allo Spezia di trovare i gol decisivi, mentre la difesa riusciva a mantenere inviolata la porta, che in precedenza in campionato era rimasta imbattuta solo in due occasioni (con Catanzaro e Avellino, ndr). Tra Samp ed Entella lo Spezia ha riscoperto la sua forza, che arriva anche dalla cura di questi dettagli.

Entella - Spezia 0-1 (08/12/2025)

 

Nonostante l’assenza di Salvatore Esposito, che si cercherà di riportare in gruppo questa settimana sperando in una panchina contro il Modena, lo Spezia ha ritrovato pericolosità da palla inattiva, la vera arma segreta dello scorso campionato, soprattutto nella prima metà. Da Beruatto al ritrovato Verde, lo Spezia ha ripreso a mettere dentro cross interessanti per i suoi saltatori, sublimati da Artistico, al terzo gol (su tre) nella sua avventura spezzina.

Queste due vittorie non rappresentano solo una boccata d’ossigeno ma un segnale tattico e mentale: lo Spezia torna a vincere grazie alle sue armi più identitarie. La ritrovata solidità, unita all’efficacia sulle palle inattive e alla crescita o al ritorno di giocatori chiave (leggasi Bandinelli, ndr), suggerisce che la squadra stia riallacciando il filo con ciò che l’aveva resa competitiva. Ora servirà dare continuità, recuperare le ultime pedine mancanti e trasformare questa mini-striscia in una base stabile su cui costruire il resto della stagione.