Al centro la salvaguardia della Chiesa di San Lorenzo
|Nasce la Fondazione Pro Monte Caprione: “Passo decisivo per un progetto culturale continuativo”
È ufficialmente nata la Fondazione Pro Monte Caprione Ets, ente del terzo settore dedicato alla tutela, alla valorizzazione e alla ricerca multidisciplinare sul Monte Caprione, promontorio ‘spartiacque’ tra Golfo della Spezia e Fiume Magra. La Fondazione, costituita da quattordici soci fondatori, eredita l’esperienza e il patrimonio culturale dell’Aps Pro Monte Caprione, attiva dal 2021 al 2025 nei comuni di Lerici, Arcola e Ameglia, “e nasce dall’esigenza di dotare il territorio di un soggetto stabile, autorevole e capace di coordinare progetti di lungo periodo nel campo della cultura, della ricerca scientifica, dell’educazione ambientale e della tutela del paesaggio”, si legge in una nota di presentazione. “La Fondazione opera nei campi della cultura, della ricerca scientifica, dell’educazione ambientale, della tutela paesaggistica e della partecipazione comunitaria – si legge ancora -. Il Caprione viene concepito come un laboratorio multidisciplinare a cielo aperto, dove geologia, botanica, archeologia, storia, linguistica ed etnografia contribuiscono a raccontare un territorio tra i più significativi della Liguria orientale”.
Il Consiglio di amministrazione è composto dal presidente Attilio Bencaster, dal vice presidente, Joshua Enrico Pagano, e, in qualità di consiglieri, da Gino Cabano, Sergio Mancini e dall’assessore Aldo Sammartano. La Fondazione ha inoltre nominato presidente onorario l’ex presidente del Parco di Montemarcello, Magra e Vara, Pietro Tedeschi.
Con la trasformazione dell’Aps in Fondazione, l’ente ha acquisito la responsabilità diretta di due beni di rilevante interesse storico-culturale: i ruderi della medievale Chiesa di San Lorenzo, nel comune di Lerici, e il frantoio storico di Arcola, testimonianza della cultura olearia e contadina del Caprione.
“Il cuore dell’attività della Fondazione è la raccolta di donazioni e fondi per la salvaguardia dei ruderi della Chiesa di San Lorenzo, edificio medievale unico nel suo genere, definito ‘la chiesa senza borgo’ e situato sul crinale del Caprione. La vegetazione cresciuta durante anni di abbandono costituisce oggi un grave pericolo di crollo per le murature superstiti”, osservano dalla Fondazione, spiegando che il progetto di tutela prevede: la rimozione della vegetazione infestante, il consolidamento delle strutture ancora in piedi, la documentazione storica e scientifica del sito, la sua progressiva valorizzazione culturale. La Pro Caprione ha già avviato studi, rilievi e attività di sensibilizzazione pubblica, e nel periodo 2023-25 sono state organizzate escursioni dedicate alla raccolta fondi per ‘progetto San Lorenzo’. Accanto a quest’ultimo, la Fondazione porta avanti percorsi di ricerca scientifica, attività educative e scolastiche, di valorizzazione del patrimonio culturale diffuso, di tutela ambientale, occupandosi anche di produzioni editoriali e convegni interdisciplinari.
“La nascita della Fondazione rappresenta un passo decisivo per garantire al Caprione una cura responsabile, un progetto culturale continuativo e una visione condivisa tra istituzioni e cittadini. La Chiesa di San Lorenzo non è soltanto un rudere: è un simbolo del Caprione e della sua storia. La Fondazione nasce anche per restituire questo bene alla comunità”, dichiarano i fondatori della Fondazione, che invita cittadini, associazioni, enti e imprese del territorio a contribuire alla campagna di raccolta fondi per la salvaguardia del sito.
Per informazioni e donazioni: promontecaprione@gmail.com








