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Trasferimento dei vivai dei muscolai fuori dalla diga: pronta a partire la posa di 252 corpi morti

Inizieranno domani i lavori per la posa dei corpi morti destinati a ospitare i nuovi vivai di mitilicoltura all’esterno della diga foranea. L’intervento, affidato alla società Art Sub, durerà fino al giugno 2026 e segna la prima fase del complesso piano di spostamento temporaneo degli impianti di allevamento dei mitili, oggi collocati all’interno del porto, necessario per consentire le operazioni di dragaggio del fondale.

Dopo il rilascio delle concessioni ai mitilicoltori da parte dei Comuni di Lerici e Porto Venere, la Capitaneria di porto ha espresso il suo nulla osta e ha stabilito l’area interessata dai lavori e le prescrizioni di sicurezza per la navigazione. Il progetto prevede l’immersione in mare di 252 corpi morti nel tratto di mare antistante Lerici e Porto Venere, come autorizzato dalla Regione Liguria, per realizzare i nuovi impianti temporanei che accoglieranno i mitilicoltori durante le operazioni di dragaggio, che interesseranno circa 800mila metri cubi di materiale.

Lo spostamento degli allevamenti fuori diga, in uno specchio di mare compreso tra quattro precise coordinate geografiche, comporterà alcune criticità, come la maggiore esposizione alle mareggiate e il rischio di predazione da parte delle orate, già note per la loro voracità verso i mitili. Tuttavia, il trasferimento garantirà un vantaggio essenziale, ovvero scongiurare la possibilità di contaminazione dei molluschi dovuta alla movimentazione dei fanghi, come accaduto in passato durante lavori analoghi.

Una volta completata la bonifica e la rimozione dei vecchi vivai, gli impianti torneranno all’interno della diga, ma con una disposizione completamente rinnovata. I nuovi assetti prevedono un maggior distanziamento tra le file di coltura, così da favorire la circolazione dell’acqua tra i mitili e assicurare una crescita più sana e vigorosa.