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Patrimonio comunale all’asta, aggiudicati lotti per oltre 2 milioni. Lsct e Sepor si assicurano i terreni di Pomara

Le attività portuali e industriali trovano nuovi spazi nel territorio comunale, e in particolare a Pomara, al limitare della zona industriale. La Spezia container terminal e Sepor, rispettivamente terminalista e azienda attiva nel settore rifiuti e bonifiche, si sono infatti aggiudicate nei giorni scorsi due grandi appezzamenti di terreno messi all’asta dal Comune della Spezia.
Lsct ha dunque individuato l’area in cui dare respiro alle attività della movimentazione dei container quando la cessione di Calata Paita sarà conclusa e, al contempo, non saranno ancora stati completati gli ampliamenti del Molo Garibaldi e del terminal Ravano. Uno spazio che il terminalista del gruppo Contship aveva cercato di ottenere partecipando alla manifestazione di interesse indetta da Enel sulle vicine aree di Vallegrande, che così sembrano sempre più indirizzate verso la concessione a Leonardo, anch’essa alla ricerca di superfici sulle quali espandere le proprie attività.

L’asta, esperita lo scorso 26 settembre, ha visto l’aggiudicazione di quattro lotti immobiliari, per un incasso totale significativo che supera i 2,2 milioni di euro e di cui i terreni di Pomara costituiscono la quasi totalità. La vendita è stata condotta con il sistema di estinzione di candela vergine e l’aggiudicazione definitiva era prevista anche in presenza di una sola offerta valida.

L’incanto si è svolto nella sala multimediale di Palazzo Civico, sotto la presidenza del dirigente del Patrimonio, Massimiliano Curletto.

I riflettori erano puntati sui lotti relativi ai terreni con possibilità edificatoria situati in località Pomara, che hanno richiamato l’interesse di importanti operatori.

Il lotto numero 3, costituito da terreni edificabili a Pomara per 25.321 metri quadrati, è stato aggiudicato in via definitiva a Lsct al prezzo di 1.128.200 euro. L’offerta era l’unica presentata, leggermente superiore al prezzo base d’asta fissato a 1.117.000 euro.

Il lotto di terreno acquistato da Lsct

 

Un altro significativo complesso di terreni edificabili in località Pomara, esteso 21.905 metri quadrati era il lotto numero 8 che è stato ceduto al prezzo di 1.050.000 euro. L’aggiudicazione provvisoria era andata all’avvocato Stefano De Ferrari, che partecipava in qualità di rappresentante “per persona per conto di persona o società o ente da nominare”, ma successivamente è stato stabilito che l’aggiudicatario definitivo è la società Sepor. Il lotto è stato oggetto di rilanci da parte della società Tre e del legale rappresentante di Sepor, partendo da una base d’asta di 966.000 euro.

Il lotto di terreno acquistato da Sepor

 

Sono stati venduti con successo anche due lotti di dimensioni minori. Si tratta di un immobile destinato a garage di 30 metri quadrati1, ubicato in Via Enrico Toti, in località San Bartolomeo, è stato aggiudicato a Cristian Perrotta per 33.850 euro, partendo da una base d’asta di 33.500 euro.

Infine è stata assegnato il lotto numero 5, corrispondente all’immobile destinato a magazzino (categoria C/2) con annesso terreno, ubicato in Via Caporacca, in località Acquasanta, aggiudicato alla società Amministrazioni Caporacca per 65.000 euro. Questo lotto, con base d’asta di 51.500 euro, ha visto un rilancio competitivo.

I lotti 1, 2 e 6 sono invece andati deserti, in quanto non sono pervenute istanze di partecipazione, mentre il lotto numero 7 era stato soppresso dai beni indicati in asta prima della sua pubblicazione.

Gli aggiudicatari, che avevano precedentemente effettuato il deposito cauzionale corrispondente a circa il 10% del prezzo base d’asta, dovranno procedere alla stipula dell’atto di compravendita entro 60 giorni dall’aggiudicazione definitiva, con un notaio di loro scelta.