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Si è spento il fattore Picco per lo Spezia, che in casa non vince da sette partite

Il pubblico ha sempre risposto presente, con oltre 9.500 tifosi di media nelle prime giornate. Ma i risultati non arrivano e torna l’incubo di due stagioni fa, quando la prima vittoria arrivò dopo 8 partite interne

C’era una volta il fattore Picco, uno dei tanti elementi che in casa Spezia non stanno portando benefici. Quello che era stato il grande fortino della scorsa stagione, con un’imbattibilità di 361 giorni tra la sconfitta per 2-0 contro la Feralpisalò il 28 febbraio 2023 e quella contro il Catanzaro del 24 febbraio 2024, è diventata ora una componente che non riesce più a portare benefici.

Non per colpa del pubblico, che dopo il record di abbonati fatto registrare in estate, ha sempre spinto la squadra nelle quattro partite disputate al Picco. 10.742 spettatori contro la Carrarese, 9.345 con il Catanzaro, 8.488 con la Juve Stabia e 9.392 sabato scorso contro il Palermo. Il Picco e la sua gente stanno facendo la loro parte. Ma al momento non è abbastanza per far uscire questo Spezia da un momento negativo, che porta la squadra di D’Angelo a chiudere da ultima in solitaria la settima giornata.

Spezia  - Juve Stabia (20.09.2025)

Non si registrava un periodo di crisi così elevato da due anni, la stagione del ritorno in Serie B dopo la retrocessione. In quell’anno, con Massimiliano Alvini in panchina, lo Spezia non riuscì a vincere nessuna delle prime sette partite casalinghe, con l’inizio a Cesena visti i lavori alla tribuna del Picco. Le sfide con Como, Reggiana, Brescia e Pisa vennero disputate al Manuzzi, prima del ritorno a casa per lo 0-0 con il Cosenza. Alvini abdicò nella partita successiva al Picco, il 2-2 contro la Ternana, prima dell’arrivo di D’Angelo che ci mise due gare interne prima di trovare il successo: lo 0-1 contro il Parma con autogol di Joao Moutinho e finalmente la vittoria contro il Bari, firmata Daniele Verde. Era il 15 dicembre 2023, la diciassettesima giornata, tanto avevano dovuto aspettare i tifosi dello Spezia prima di tornare a festeggiare in casa.

Un digiuno che l’attuale Spezia si augura di non dover ripetere, viste anche le diverse circostanze. Alla ripresa sarà ancora lo stadio di casa ad ospitare la sfida degli uomini di D’Angelo, che se la vedranno contro il Cesena. Lo scorso anno, quella contro i romagnoli fu una delle partite più epiche della stagione. Presi a pallonate per un tempo, i bianchi riuscirono a non subire troppe reti, prima di trovare il gol del pareggio con Soleri e ribaltarla, in dieci uomini e con l’attaccante in porta per l’infortunio di Sarr, con un colpo di testa di Bertola al minuto 101.

Un unicum, una sfida difficilmente ripetibile, ma da cui lo Spezia deve trarre ispirazione. Quella partita rese possibile l’impossibile, ora – in un momento di grande difficoltà – serve ritrovare quello spirito che solo fino a pochi mesi fa è riuscito a trainare la squadra fino ad un passo dal raggiungimento di un risultato insperato.