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Allo Spezia grazie ad un’app, ma il club smentisce: “Non abbiamo preso Da Veiga con l’IA”

Dal Brasile ha fatto molto rumore l’intervista del ragazzo, tesserato per il settore giovanile aquilotto, che racconta di essere stato scelto grazie ai dati forniti da un’app. Ma la versione dello Spezia è differente

Nelle ultime ore ha destato curiosità la storia di Leonardo Da Veiga, 18 anni, giovane brasiliano originario di Itajaí, che si è presentato come una delle nuove promesse del calcio sudamericano arrivate in Italia e tesserato con lo Spezia da circa un mese. Come riportato da PÚBLICO Brasil, il ragazzo avrebbe raccontato di essere stato notato grazie a una piattaforma di intelligenza artificiale dedicata alla selezione di giovani calciatori, dopo aver caricato un video con le proprie giocate.

Leonardo sostiene che, dopo essere risultato tra i migliori del progetto, sarebbe stato segnalato al Lecce e successivamente indirizzato verso lo Spezia, società con la quale avrebbe iniziato un percorso di crescita sportiva. “L’intelligenza artificiale ha analizzato i miei dati tecnici e, successivamente, ci sono state valutazioni da parte di osservatori”, ha spiegato il ragazzo. E l’iter sarebbe confermato anche dalla pagina Instagram del progetto Footbao, che poco meno di tre settimane fa annunciava l’arrivo allo Spezia del giovane, presentandolo come “il primo atleta dell’app a firmare con un club italiano”.

Dallo Spezia, tuttavia, arrivano precisazioni importanti: la società di via Melara fa sapere di non avere in corso alcuna collaborazione con piattaforme di intelligenza artificiale per la selezione dei giocatori, confermando il tesseramento di Da Veiga, arrivato però tramite i metodi più tradizionali di valutazione. A poco meno di un mese dal suo arrivo, però, il calciatore non ha ancora esordito con la formazione Primavera di mister Claudio Terzi, risultando però un giocatore del settore giovanile aquilotto.

Resta dunque da chiarire la dinamica esatta del suo arrivo in Italia e il ruolo effettivo della tecnologia nel suo percorso. Probabile che Leonardo abbia partecipato a un’iniziativa privata o a un programma di scouting esterno non direttamente collegato al club, a cui sarebbe stato presentato in un secondo momento, proprio come capitato ad un altro club italiano, il Lecce. A raccontarlo il CEO di Footbao, Nick Reppolt, che a PÚBLICO Brasil ha spiegato l’iter: “Basta scaricare l’applicazione, registrarsi con informazioni di base come altezza, peso, ruolo preferito, piede dominante e storico delle partite (se disponibile), e poi inviare un video di una partita competitiva”, spiega.

Leonardo si era candidato lo scorso anno per allenarsi con il Lecce. Durante uno degli eventi del Talent Week, il giovane è stato osservato da uno scout italiano. Finora, l’applicazione ha selezionato circa 6.000 giocatori tra oltre 100.000 talenti in sviluppo. Attualmente, 44 sono inseriti in club, e quattro hanno firmato contratti professionistici, di cui tre in Brasile e uno in Italia, proprio Leonardo Da Veiga in forza allo Spezia.