approvato in mattinata
|Lo Spezia chiude il bilancio al 30 giugno 2025 con una perdita di 26.1 milioni
Si tratta del peggior dato della storia del club, che supera anche i 17.7 coperti dai Platek qualche anno fa. In un anno di soddisfazioni sul campo, la situazione economica si è fatta complicata con ben tre proprietà coinvolte
Che sarebbe stata la chiusura di bilancio peggiore della storia dello Spezia l’amministratore delegato Andrea Gazzoli lo aveva confessato circa un mese fa in conferenza stampa. Il club di Via Melara ha approvato in mattinata il bilancio chiuso al 30 di giugno che evidenzia una perdita di 26.1 milioni di euro, al fronte di un patrimonio netto positivo per 4.6 milioni.
Una annata ottima sul campo ma assolutamente difficoltosa per i conti di un club che ha dovuto fare i conti con tre cambi di proprietà. La fase finale del regno Platek, il breve e ricco di punti interrogativi interregno FC32 di Paul Francis e l’arrivo di Thomas Roberts, che con la sua Ram Holdings ha prelevato lo Spezia nel momento più nero degli ultimi quindici anni e ha coperto le perdite di un club ad un passo dal saltare per aria.

Si tratta del bilancio più pesante della storia del club aquilotto, con numeri ancora peggiori rispetto alla chiusura del 2022, che segnava un -17.7 coperto poi dalla famiglia Platek. Svanito l’effetto del paracadute e degli introiti per diritti televisivi dalla Serie A, che avevano tenuto a galla l’ultimo bilancio firmato Westchester South Investments, lo Spezia si è trovato a fare i conti con ingenti perdite, rivelate dall’AD qualche settimana fa.












