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successo per la prima edizione fra levanto e riomaggiore
|Chiusura con la fine della vendemmia per MÄEGASSÜ, il festival di musica su vinile
Si è concluso con la prima festa di fine vendemmia della Cantina Cinque Terre il festival di
musica su vinile della riviera di Levante, MÄEGASSÜ, un progetto di Matia Zampolli – BUD
LEE, strutturato sugli stessi ritmi – le stesse onde – del mare. Oltre 20 le serate realizzate, dallo scorso giugno, con dj ed artisti provenienti da tutto il mondo, nella costa da Levanto a Riomaggiore, per una line-up che ha portato i partecipanti a ballare grandi classici, gemme rare, pezzi ultra-famosi, generi funk, R&B, house, soul, jazz – un’idea di socialità e disco differente. Per il direttore artistico, Matia Zampolli: «Il riscontro di questa ‘prima’ edizione, cioè quella in cui abbiamo dato al festival una forma ufficiale, è stato inaspettato e importante. La cosa più bella è stata vedere formarsi da subito una vera comunità danzante, un insieme eterogeneo di persone capaci di divertirsi senza eccedere. La musica – la buona musica – ha questo potere: creare connessioni tra persone anche molto diverse. I dj selezionati sono alcuni dei migliori artisti del panorama musicale, gli abitanti della pista sono bambini, giovani, anziani, turisti e locali, ballerini professionisti e amanti del ballo in genere». Il format di MÄEGASSÜ è quello di serate scenograficamente costruite sulle migliori location della costa, strutturate in selezioni curatissime, dal tramonto a notte, e, soprattutto, sui ritmi della gente del posto – della vita di mare. Per questo con Cantina Cinque Terre – tra i main sponsor – la sintonia è stata immediata: entrambi condividono la stessa idea di territorio, sviluppo, amicizia, cooperazione. «Siamo onorati – dice Matia Zampolli – di aver contribuito alla riuscita di una giornata così importante come la festa di fine vendemmia dei nostri viticoltori, lavoratori eroici che, al netto di una stagione difficile, sono pronti a ripartire con le loro migliori energie. Lo stesso spirito ci unisce». L’intenzione è quella di consolidare il format ma soprattutto la rete: territoriale, danzante, musicale.


