Temi del giorno:
i protagonisti e i tempi di una bella giornata di sport
|La Byron si decide sui centesimi, Chiarcos ferma il cronometro sotto l’ora e mezzo. Elvira Balzano è prima fra le donne
Tempi decisamente interessanti malgrado il mare increspato, preludio dell’allerta poi arrivata nella notte, per la 42esima edizione della Coppa Byron che ogni anno unisce i borghi di Porto Venere e Lerici richiamando atleti nuotatori provenienti da tutta la penisola e non solo. Il tutto romanticamente e simbolicamente nel segno di George Gordon Byron che, secondo la narrazione fantasiosa attraversò a nuoto questo stesso tratto di mare per raggiungere l’amico Percy Shelley, di stanza a San Terenzo. E anche se si tratta soltanto di un’antica leggenda mai confermata dalla storia ci sono tanti motivi per i quali la Byron ha tanti estimatori: in primis perché si tratta di una gara lineare in acque libere, il che la rende una tra le sfide in mare più affascinanti e suggestive d’Italia. In secondo luogo lo scenario fantastico del Golfo dei Poeti che accompagna la traversata di 7,5 km con una prova sportiva di grande impegno e resistenza. Fra le curiosità dell’edizione 2025, che fortunatamente non è passata alla storia per la presenza in mare di meduse che in altri anni hanno provocato non pochi problemi agli atleti in gara anche con passaggi dolorosi al pronto soccorso, la presenza ai nastri di partenza di due giovanissimi gemelli, Marco e Pietro Frasarin, e un over 60.

Centoventi partecipanti al via dalla spiaggetta antistante Piazza Bastreri a Porto Venere sino al golfo lericino con folto pubblico assiepato davanti all’Hotel Shelley e nell’area premiazioni organizzata dal Comune di Lerici nella rinnovata piazzetta Tarabotto con organizzazione guidata dai coordinatori Riccardo Virdis, Marta Pellegri e Riccardo Figoli. Al mattino 48 under hanno aperto una bella giornata di sport sfidandosi nella terza edizione della Next Generation su un percorso di un chilometro: prove generali per chi un giorno si cimenterà nella gara con la G maiuscola. Sul traguardo di Lerici a vincere è stato il 34enne Riccardo Chiarcos, 31, che ha staccato un tempo decisamente interessante, rimanendo sotto l’ora e mezzo : 1h29’54”35 appena 9 centesimi in meno del secondo classificato, Tommaso Gallesio, 23 anni. Un vero e proprio testa a testa a distanza fra i due mentre al terzo posto si è piazzato il 26enne Simone Lavizzari con il tempo 1h36’35”24. Prima fra le donne e undicesima nella generale la quindicenne Elvira Balzano con il tempo di 1h44038”54 davanti alla 17enne Martina Cristodero (1h44’44”40), 13esima in generale, seguita da Emma Cuffini col tempo di 1h48’43”57 arrivata 18esima in generale, e Silvia Maggi, 47 anni (1h51’03”40) e, giunta 21esima assoluta. Al termine delle gare le premiazioni con targa speciale ad Antonio D’Aria, uno dei grandi protagonisti della Byron alla quale ha partecipato tante volte. Fra i 48 giovanissimi della versione “Next Gen”, un chilometro a Lerici, hanno brillato: Nicolò Baruzzo, Federico Castagna, Nicolò Toffi, Anna Ventrici, Martina Giusti e Adele Papini più Virginia Benetti e Marco Angeli di soli 9 anni. All’atleta più giovane riconoscimento da Premi Sport, andato ai gemelli Marco e Pietro Frasarin, classe 2011. Raffaele Esposito premiato da La Rotonsa, annata 1951, invece il più longevo.

Classifica primi dieci
Classifica primi dieci femminile


