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Un bene confiscato per la nuova sede della Protezione Civile: Comune di Sarzana approva manifestazione di interesse

Il fabbricato di San Lazzaro potrebbe diventare sede del Coordinamento provinciale. Ponzanelli: “Auspichiamo che la proposta possa essere apprezzata da tutti i referenti provinciali del volontariato”.

Un immobile confiscato alla criminalità organizzata potrebbe presto diventare la nuova sede della Protezione Civile comunale di Sarzana e, soprattutto, del Coordinamento Provinciale al centro di roventi polemiche solo pochi mesi fa vista la situazione dell’attuale sede di Santo Stefano Magra. La decisione è stata formalizzata con una delibera della Giunta Comunale, che ha espresso manifestazione di interesse per l’assegnazione gratuita della struttura a San Lazzaro, attualmente in gestione all’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC).

Il fabbricato che si affaccia sull’Aurealia, con ampia area di pertinenza e posizione strategica, si presenta in buone condizioni urbanistiche, seppur necessiti di alcuni adeguamenti normativi. Proprio per la sua estensione e accessibilità, è stato ritenuto idoneo a ospitare una funzione nevralgica come quella della Protezione Civile, offrendo anche spazi destinabili a magazzini e locali di supporto per il personale comunale.
“Proseguiamo nel percorso che speriamo ci porti presto all’assegnazione di questo bene immobile – sottolinea in proposito il sindaco Ponzanelli che a marzo aveva aperto a questa ipotesi – che ha caratteristiche particolarmente adatte ad ospitare uomini, donne e mezzi di Protezione Civile. La sua disponibilità in capo al Comune di Sarzana potrà sopperire alle gravi problematiche strutturali dell’immobile di proprietà di RFI, che in questi anni è stato casa del Coordinamento tra i volontari e i diversi gruppi di Protezione Civile comunale. L’opera dei volontari e la sinergia tra gli stessi in Val di Magra e nell’intera provincia risulta strategica ed è da valorizzare, guardando ad un territorio soggetto nel tempo a emergenze significative, legate ai principali reticoli idrici, come il Magra. Auspichiamo che la proposta possa essere apprezzata da tutti i referenti provinciali del volontariato, con i quali è già stata condivisa, e confidiamo nel supporto di Regione Liguria, che ha già dato informalmente la sua disponibilità in tal senso, per gli interventi di adeguamento e le necessarie dotazioni”. L’immobile sarà trasferito a titolo gratuito e liberato da persone e cose, con il supporto della Prefettura, secondo le procedure stabilite dal Codice Antimafia.