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Santo Stefano, sprint per il lotto zero: “Toglierà traffico pesante da centro abitato Macchia. Ma non risolve problema innesto ponte”

Comune di Santo Stefano Magra al lavoro per iniziare il prossimo dicembre i lavori del lotto 0 del lotto 2 del ponte che, valicando il Magra, collega il comune santostefanese con Ceparana, intervento il cui lotto 1 è il ponte vero e proprio, attualmente in corso di realizzazione e la cui apertura al traffico è prevista entro fine 2025. In particolare, la seduta di consiglio comunale santostefanese di venerdì scorso ha visto l’unanime approvazione di due pratiche inerenti il lotto 0 – riguardante la viabilità della zona della Macchia -, e cioè: una variazione di bilancio che sposta interamente sul 2025 le risorse per il progetto esecutivo dell’intervento; e, seconda pratica, approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica del lotto, presa d’atto dell’aggiornamento della destinazione urbanistica del Puc e dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. “Abbiamo partecipato con successo, presentando un progetto di fattibilità tecnico economica del lotto zero, al bando per le opere pubbliche di rilevanza strategica, ottenendo dalla Regione circa 2 milioni per realizzare l’intervento, ma ora dobbiamo correre; perché in realtà i soldi non ce li hanno ancora dati, ma ci hanno già detto che dobbiamo almeno posare la prima pietra entro il 31 dicembre prossimo: questo significa dover fare velocissimamente il progetto esecutivo, in modo poi da andare a gara e partire con i lavori – ha detto in consiglio la sindaca Paola Sisti -. Per farcela in tempi utili – ci impegnamo a fare il progetto esecutivo in un mese -, siccome siamo chiamati a una compartecipazione del 5 per cento, cioè 105mila euro, abbiamo deciso, attraverso una variazione di bilancio, di anticipare all’anno in corso questi soldi, prima distribuiti su due annualità perché non immaginavamo che ci dessero le risorse per fare il lotto zero per già quest’anno”. La sindaca, che non ha mancato di sottolineare “la collaborazione positiva con la Regione” e “le grandi capacità degli uffici comunali”, ha definito l’iter che verrà “una fatica enorme che però darà una risposta epocale alla nostra comunità, soprattutto alla Macchia”. Un’operazione il cui percorso amministrativo e i cui lineamenti tecnici sono stati illustrati in sala consiliare dall’arch. Lorenzo Venturini, responsabile dell’area tecnica. “Principale obiettivo del lotto zero – dice la sindaca a CdS – è liberare dal traffico pesante le vie Giuncaro e Tavilla, intervento atteso da quarant’anni, indirizzandolo sotto l’autostrada e quindi facendo sì che non interessi più il centro abitato della Macchia. Un’operazione alla quale siamo dietro da anni”.

Come detto, il lotto 0 è parte di quel lotto 2 di cui l’amministrazione santostefanese auspica la realizzazione, ritenendolo necessario per un corretto ‘atterraggio’ santostefanese del traffico veicolare del ponte. E il cui costo, come ricordato da Venturini nel suo intervento, è stimato in oltre 20 milioni di euro. “Il lotto zero non risolve il problema dell’innesto del ponte: continueremo quindi a lottare perché venga realizzato tutto il lotto 2 – ha detto Sisti -, che è quello che serve per mitigare l’arrivo del viadotto. E’ un’opera molto più costosa, quindi occorrerà andare a cercare risorse all’esterno, ma la Regione è impegnata anche su questo; sono andata a parlare con il presidente Bucci e l’assessore Giampedrone e hanno colto quello che noi poniamo come territorio da tanti anni: che non è essere contro le infrastrutture ma che le devi pensare come sistema complessivo”. La sindaca ha altresì riferito di aver invitato il presidente Bucci, in relazione al tema del ponte, a far tappa a Santo Stefano (“me l’ha promesso e sarà mia cura ricordarglielo”, ha detto).

Espresso il suo favore a quanto intrapreso per il lotto 0, la consigliere Eva Battistini ha anch’essa osservato che “per quanto parte del lott0 2, con la viabilità del ponte non c’entra niente, il problema rimane”. L’esponente di Rifondazione ha quindi  aggiunto: “Se i tempi prospettati per l’apertura al traffico del ponte saranno rispettati, al netto del fatto che la sindaca ha già garantito che, con l’apertura, vieterà il transito ai mezzi pesanti su Via Arenelle, resta il fatto che a dicembre ci troveremo il resto del traffico veicolare in arrivo dal ponte che farà il ponticello di Via Arenelle e proseguirà su Via Togliatti: un aspetto che merita di essere oggetto di ulteriori ragionamenti, sia per la sicurezza, sia per vedere se si può bilanciare o anche impedire il passaggio anche delle automobili”. “La debolezza, a suo tempo, della presentazione dell’opera, è stata aver pensato solo al ponte e non al corredo, di cui il lotto 2 fa parte”, dirà poi l’assessore ai Lavori pubblici, Gionni Giannarelli.

“Vista la collaborazione che c’è stata tra Comune e Regione, assistiamo a una buona pagina di politica. Spero che questa collaborazione continui e proprio in virtù di ciò penso di poter aiutare anche cercando i rappresentanti del mio partito, in maggioranza in Regione, affinché vengano anche loro a vedere la situazione qua in paese e possano darci una mano, perché il lotto zero è un’ottima soluzione, ma non basta”, ha detto dall’opposizione Emanuele Cucchi, di Fratelli d’Italia, il quale ha altresì posto alcuni interrogativi a tema espropri (“Riguarderanno terreni e piccoli manufatti, non abitazioni. L’unica interferenza un po’ più delicata è con uno spicchio di un piazzale di un capannone”, ha detto in merito Venturini), come farà poco dopo anche la collega Eleonora Aiesi. “Avere una collaborazione sinergica tra Comune, Provincia e Regione è motivo di vanto per la politica in generale”, ha inoltre sottolineato con soddisfazione la consigliera della Lega. Sempre dall’opposizione, Luciano Mondini ha voluto evidenziare, in merito al lotto zero, la preminenza, rispetto a preoccupazioni per i tempi serrati dell’iter (sollevate poco prima anche da Cucchi), “delle ricadute in termini di miglioramento non solo in termini di impatto ambientale ma anche di salute dei residenti della Macchia”, ha detto l’esponente di Italia viva, motivando il voto favorevole. E favorevole, come anticipato in apertura, sarà, su ambo le pratiche (discusse congiuntamente ma votate separatamente), l’intero pronunciamento dell’aula.

E se – altro tema emerso nel dibattito – l’amministrazione non riuscisse a porre la prima pietra del lotto zero entro fine 2025? “I soldi non andrebbero persi, ma finirebbero nell’avanzo e occorrerebbero altri 7-8 mesi per rimetterli in circolo: si perderebbe altro tempo“, ha detto Sisti.