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Mauro Sambi vince il Premio LericiPea “Edito” 2025

Per gli avvezzi ai pronostici, forse una sorpresa. Per il nostro premio, no! Forse le parole del  presidente Pier Gino Scardigli sono state profetiche, quando ha ricordato lo scopo principe di questa importante Sezione dedicata alla Poesia Italiana: “dare continuità all’intuito e alla professionalità di chi ci ha preceduto, nel riconoscere e promuovere molte delle voci destinate a lasciare un segno profondo nella poesia contemporanea”. Fin dagli esord,  era il 1954, con Giorgio Caproni primo vincitore, il Premio Edito ha saputo intercettare la qualità e il tempo. O forse, come ha sottolineato Pia Spagiari, è proprio il senso stesso del Premio a custodire intatto, anno dopo anno, “il rapporto con la sua prima e più profonda vocazione: dare credito alle numerose voci che ogni anno presentano i loro testi poetici. Tutte le personalità maggiormente rappresentative della poesia contemporanea si sono rivolte e hanno letto le loro Poesie ad un pubblico attento e consapevole nel Golfo dei Poeti”.

 

Premio LericiPea

 

E così, anche in questa edizione 2025, il Premio LericiPea Edito ha scelto la sua voce. È quella di Mauro Sambi, autore della raccolta Cura, edita da Ronzani Poesia: un libro intenso e raffinato, capace di toccare corde profonde, in equilibrio tra rigore formale e tensione emotiva. Leggiamo dalla seconda di copertina del libro: «Mettere in versi la vita» era il programma poetico di Giovanni Giudici, uno degli autori senz’altro più amati e frequentati da Mauro Sambi. Il quale può «trascrivere fedelmente, senza tacere / particolare alcuno l’evidenza» della propria condizione umana, e può come in questo nuovo libro, intenso e necessario, mettere in versi l’inciampo inatteso e spiazzante della malattia. Una malattia che chiama immediatamente in causa il bisogno e la responsabilità della cura, termine che ha molte sfaccettature, ma che per Sambi è soprattutto legato all’esistenza stessa della poesia…La poesia è una cura, in questo senso, che va aldilà del soggetto stesso e si offre con generosità e naturalezza al tu, ossia a tutti noi.  La proclamazione è avvenuta sabato 28 giugno in una gremita Sala Dante della Spezia. A decretare il vincitore un’attenta e appassionata giuria dei cittadini, che ha espresso il proprio insindacabile giudizio a conclusione delle letture dei tre finalisti, introdotti rispettivamente da Stefano Verdino (per Laura Accerboni), Francesco Napoli (per Roberto Deidier) e Massimo Bacigalupo (per Mauro Sambi). Sambi 47 voti, Deider con “Quest’anno il lupo fissa negli occhi l’uomo” (Molesini Editore Venezia), 37 voti, Laura Accerboni con “Il prima e il dopo dell’acqua” (Einaudi Editore) con 25 voti.

 

Premio LericiPea

 

A condurre la premiazione la giornalista Maria Cristina Sabatini, seguita dagli interventi del Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, e della Project Manager Lucilla Del Santo, che ha ricordato tre importanti ricorrenze per la Poesia: vent’anni dalla scomparsa di Mario Luzi (premiato dal LericiPea nel 1998), cento dalla pubblicazione di Ossi di Seppia, e 50 dall’assegnazione del Nobel a Eugenio Montale, sottolineata dalla lettura della Presidente del “Premio Montale Fuori di Casa”, Adriana Beverini. “Poesia nella poesia” l’esecuzione musicale del Maestro Giuseppe Bruno, Direttore del Conservatorio della Spezia, che ha regalato al pubblico un’esecuzione al pianoforte di grande intensità. Lo scrutinio si è svolto sotto la supervisione del Segretario Generale della Provincia della Spezia, Paola Michelini.