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Festival del Jazz, grandi numeri: l’edizione 2025 costerà quasi 390mila euro, 113mila a carico del Comune

Il 57esimo Festival internazionale del jazz della Spezia, in programma dal 13 al 20 luglio, si preannuncia come una delle edizioni più ambiziose e costose della sua lunga storia. La manifestazione, nata nel 1969 e oggi tra le più longeve e riconosciute in Italia per il jazz open-air, prevede un budget complessivo di 388.700 euro, coperto grazie a un mix di contributi pubblici, sponsorizzazioni private e incassi da botteghino.

Secondo il progetto presentato al Comune dalla Società dei Concerti, organizzatrice dell’evento, la voce più consistente riguarda i costi artistici, con un impegno economico pari a 220.000 euro. A seguire, le spese tecniche (quasi 99.000 euro) comprendono allestimenti, service audio-luci e palchi. Sono previsti anche 35.000 euro per la promozione, 18.000 euro per la gestione organizzativa, e 16.600 euro per ospitalità e viaggi di artisti e tecnici.

Per finanziare l’evento, l’associazione punta su sponsorizzazioni private per 160.200 euro, incassi da biglietteria per 115.000 euro e un contributo pubblico di 113.500 euro richiesto al Comune della Spezia.

In cartellone, come da tradizione, artisti di calibro internazionale e, come avvenuto nel recente passato, alcune incursioni fuori dal jazz puro. Si parte domenica 13 luglio con Marcus Miller, bassista simbolo del jazz-funk contemporaneo. Il giorno dopo il supertrio Children of the Light con Danilo Pérez, John Patitucci e Brian Blade.
Martedì 15 spazio a una leggenda del rock come i Jethro Tull, mentre il 18 torna il jazz con il quartetto di John Scofield. Sabato 19 luglio salirà sul palco Fabio Concato con il suo tour “Altro di Me”, mentre domenica 20 chiuderanno gli Incognito, storica formazione acid jazz britannica. In appendice, il 25 luglio, Stewart Copeland, ex batterista dei Police.

Gli spettacoli si terranno in Piazza Europa e Piazza Mentana e l’organizzazione sottolinea infatti la volontà di rendere il festival sempre più “punto di riferimento culturale per la musica jazz a livello internazionale e un forte veicolo di promozione del territorio”.