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Quando Berlinguer disse sì alla Nato: l’intervista che cambiò il Pci

Scusandomi in anticipo e nella speranza di essere perdonato, questa settimana una storia spezzina parla di tutt’altro argomento.

Oggi ricorre un anniversario importante.

49 anni fa uscì sul Corriere della Sera un’intervista di Giampaolo Pansa, grande firma del giornalismo italiano, a Enrico Berlinguer, segretario del Partito comunista italiano.

Nell’intervista l’uomo politico sottolineava l’importanza dell’ombrello protettivo della Nato, l’alleanza dei Paesi del Nord Atlantico che si contrapponeva al Patto di Varsavia, l’omologa organizzazione difensiva dei Paesi filosovietici.

In quel tempo di guerra fredda in cui i due blocchi contrapposti si fronteggiavano agitando il pericolo del terrore atomico, la dichiarazione di Berlinguer suscitò una profonda impressione perché ribaltava la tradizionale posizione del Pci.

Ancora oggi si ricorda quell’articolo ma spesso se ne dimenticano due caratteristiche salienti.

Fu una delle primissime interviste ad essere realizzata non durante un colloquio ma con una serie di risposte scritte ad altrettante domande scritte: non parole che pur meditate escono dalla bocca ma il frutto di un ragionamento ben meditato.

Per di più Berlinguer chiese ed ottenne di vedere in anteprima il pezzo per dare il suo assenso.

Secondo me, i due particolari dimostrano che quella dichiarazione così imponente ed importante non fu il frutto dell’elaborazione personale di un singolo che pure era al vertice di un’organizzazione politica, bensì l’atto finale di un processo che aveva interessato e coinvolto il gruppo dirigente del Pci. Che poi alla base non si provasse identico sentire ma se ne dissentisse era fatto scontato.

Però, da lì ebbe inizio il processo che portò ala dichiarazione di esaurimento della spinta propulsiva dell’Urss pronunziata da Berlinguer dopo il colpo di stato in Polonia attuato da Jaruzelski il 13 dicembre ’81.

La accettò la dirigenza ad ogni livello, l’unica dimissione in dissenso fu quella del segretario regionale della Valle d’Aosta.

Comunque, dopo l’intervista di Pansa il Pci crebbe nei consensi ed anche alla Spezia, torno al tema della rubrica, aumentò in misura considerevole il favore nelle urne.

Erano diventati tutti comunisti, fautori del partito unico e di un modello economico statalista?

No, solo si nutriva fiducia in una linea politica che proponeva una diversa distribuzione della ricchezza e un più fattivo impegno per risolvere le controversie internazionali.

Ma sempre all’interno di un sistema consolidato per modello di sviluppo e alleanze.

Per le dichiarazioni del Presidente Usa è stata sottolineata anche di recente l’importanza della Nato. Berlinguer di cui lo scorso mercoledì 11 è ricorso il 41° della scomparsa, ne era cosciente.